Random reviews

Recensione di   Stefano Guerra Stefano Guerra

Il violinista

(Film, 2022)

Forse non a caso in quest'opera ritroviamo Edoardo Romano che con il maestro Pupi Avati ci ha lavorato in diverse pellicole. La regia di Zullo è senza dubbio interessante e, nonostante una trama qui e là un po' debole, è riuscito a tenere in piedi un film che emoziona. Interessantissima interpretazione dell'attore Fabrizio Rizzolo, nei panni di un burbero critico musicale. Ben riuscito anche l'esordio sul grande schermo del volto noto della TV Davide Mengacci che qui ritroviamo nei panni - assolutamente ben calzati su di lui - del parroco di paese. Paesaggi da cartolina aiutano a godersi con piacere l'estetica del racconto.

Recensione di   Il Bollalmanacco - Babol Il Bollalmanacco - Babol

Syk Pike

(Film, 2022)

Vincitore del premio del pubblico al miglior lungometraggio al ToHorror Filmfest 2022.In uscita nei cinema italiani il 5 ottobre 2023. Sick of Myself è una corrosiva commedia nera norvegese che verte sul desiderio perverso della giovane Signe, fidanzata di un artista narcisista, di essere sempre e comunque al centro dell'attenzione, cosa che la porta ad estremi che sarebbe un peccato spoilerare.Coloratissimo, scorretto, tristemente attuale e spietato, Sick of Myself scava nella nostra società dove è importante solo fare parlare di sé, avere successo a tutti i costi (anche facendo schifo) e comunicare con gli sconosciuti, più che con gli amici e la famiglia (trattati comunque alla stregua di un pubblico), perché la nostra vita abbia finalmente un senso. Lo fa grazie all'ausilio di una protagonista bravissima, adorabilmente odiosa, e a parecchie scene surreali, girate con perizia. Segnatelo sulle agende e incrociate le dita perché arrivi in qualche cinema vicino a casa vostra!

Recensione di   Filippo Margionti Filippo Margionti

Vortex

(Film, 2021)

(Pensieri liberi su VORTEX di Gaspar Noé dal punto di vista del personaggio interpretato da Dario Argento)SPOILER OVUNQUE E FIN DA SUBITO"On est bien peu de chose..." - Mon amie la rose, Françoise Hardy"Siamo così poca cosa..."E' così. Ci diciamo che arriverà, un giorno, e alla fine anche per me è arrivata, e ha fatto così in fretta che non mi sembra vero che ci abbia messo così tanti anni. Il mio cuore si è fermato mentre dormivo. Sono uscito di scena in silenzio, mentre fuori dalla porta aspettavate che tornassi da voi, per abbracciarmi e riportarmi in quella casa dove ci siamo visti invecchiare. Ho così tanti ricordi che non voglio dimenticare. La testa mi scoppia.Così sto facendo una delle mie liste. Ci metterò quello che ho dovuto abbandonare e che per me aveva un significato, profondo, non profondo, non importa. Ci sarà molto di quello che, pero, continuerà a riecheggiare fra quelle mura, ora che non ci sono più.Appunti sparsi per un libro. Un romanzo lasciato a metà sul comodino. Il solco rimasto sul cuscino della mia parte del letto. Il modo in cui parlavo ad alta voce. Ogni mattina in cui mi sono svegliato con lo stesso programma alla radio. La casa piena di riviste e simboli impolverati delle nostre piccole vite. Tutte le volte in cui mi affacciavo da quella finestra e vedevo te. Ogni volta che ti ho dato per scontata. Quand'eri spaventata e ti ho stretto le mani e ti ho detto Mon amour. Quando mi isolavo nel mio studio e parlavo con lei al telefono, implorandola di amarmi, implorandola di liberarmi. Gli errori irreparabili. Quelli che avrei voluto ancora fare. E poi il nostro figlio amato, nonostante i dispiaceri che ci ha dato. E poi nostro nipote. I mille progetti sul mio libro

Recensione di   Mauro Mauro

Hometown Cha-Cha-Cha

(Serie TV, 2021)

Una serie coreana sentimentale carina che si segue bene e ti appassiona. Una storia d'amore a volte surreale ma veramente molto piacevole.Nel finale esagera un po' ma ci può stare

Recensione di   Beatrice Bianchini Beatrice Bianchini

Dream Palace

(Film, 2022)

La stupidità planetaria impedisce al mondo contemporaneo di scorgere l’assurdità del proprio ordinamento.(T.W.Adorno) Un appartamento di nuova edilizia di design, elegante e apparentemente confortevole viene acquistato in virtù della trattativa/ patteggiamento di Hye jung con l’azienda datrice di lavoro del marito, defunto a causa di un incendio.La donna, madre di un adolescente, decide di porre fine alla protesta nonostante l’opposizione dei familiari delle vittime che sono fermi in un sit-in da molto tempo.L’appartamento si trova nel famoso Dream Palace, e sin dal primo giorno presenta un insidioso problema pressoché inaggirabile: dalle tubature, anche se tenute aperte per ore, esce solo acqua arrugginita.Nonostante la lamentela di Hye jung, il problema non vede soluzione; il responsabile dell’ufficio vendite sostiene che potrà essere risolto solo nel momento in cui saranno venduti tutti gli appartamenti…Da qui inizierà una tormentata via crucis quotidiana per la giovane vedova relativa non solo alla impossibilità di usare acqua se non acquistata in confezioni di plastica ma soprattutto sulla realtà ostativa dei familiari delle vittime. Un labirinto burocratico-sociale-relazionale pressoché inestricabile, renderà il film kafkianamente insidioso: il senso di responsabilità nei confronti degli altri, del figlio, delle scelte e delle azioni ingenuamente intraprese a fin di bene, faranno deragliare le buone intenzioni nelle peggiori conseguenze.L’elemento concettuale centrale del film riguarda l’impossibilità di apportare delle modifiche in un ordinamento impersonale quale è quello delle grandi compagnie. Rivendicare i propri diritti in un sistema che si fonda sul Dividi et Impera, si rivela una dinamica autodistruttiva.Tra l’impossibilità di arrendersi e l’intricato meccanismo alienante che struttura lo stallo non rimane che essere dei banali clienti/consumatori che devono sottostare a regole e rispettare i propri doveri senza poter accedere ai diritti fondamentali.L’interpretazione di Kim Sun-young accompagna il percorso destrutturante in modo assolutamente credibile.Vittime, sit-in, proteste, rivendicazioni, impegno mettono in moto la carrellata delle sostanziali

Recensione di   Giuseppe Michielon Giuseppe Michielon

Ozark

(Serie TV, 2017)

Ozark e' una serie TV ben strutturata ma imprevedibile, lineare ma piena di colpi di scena. Uno dei temi pricipali e' "la famiglia".Splendide le immagini dei grandi laghi americani e la colonna sonora.

Recensione di   Naechan Naechan

Il cranio e il corvo

(Film, 1963)

Comincia come un film di spionaggio e vira verso il dramma psicologico-sentimentale questo film trovato assolutamente per caso sulle mie piattaforme di streaming. La virata è un po' brusca, ma il film funziona lo stesso. Molto interessante, con un Bogarde da applausi. Resta da capire come gli adattatori italiani traducano (si fa per dire 😅) i titoli dei film. Pensavo che “Se mi lasci ti cancello” fosse il fondo del barile, ma a quanto pare si può fare anche di peggio 😱

Recensione di   Mortimer Sallius Mortimer Sallius

Body of Evidence - Il corpo del reato

(Film, 1993)

Il film è un giallo discreto, ma niente di eccezzionale! Ha un cast notevole, una ottima fotografia, musiche abbastanza curiose per un film erotic-triller. Ha due difetti: i costumi (troppo sobri) e la regia di Uli Edel : non adatto per il genere stile "Basic Instinct". Però dicamoci la verità , noi ragazzini di quel periodo, siamo andati al cinema solo per vedere le belle tette di Madonna che sobbalzano mentre cavalca energicamente Willem Dafoe, ansimando e godendo come neanche nei migliori film di Tracy Lords abbiamo visto fare... In fondo Madonna è stata scelta per questo film, ... solo per quello !! Oh Dio Mio, ricordo solo che quando acquistai il VHS, uscito a marzo del 1993, consumai il nastro della cassetta ,.... oltre ad una scorta infinita di fazzoletti di carta...

Recensione di   Claudio Golia Claudio Golia

Creators: The Past

(Film, 2020)

Un film che poteva essere sviluppato in maniera molto diversa, salta di palo in frasca e con scenari che a mio avviso non c'entrano assolutamente nulla ed oltre tutto non sono contestualizzati come il fatto di passare in un buco spazio temporale e ritrovarsi in un ambiente stile inferno dantesco con tanto di traghettatore su barca attorniata da cosa? anime? ma che c'azzecca con gli alieni? Avrebbero potuto anche (avvalendosi delle conoscenze storiche e bibliche di Mauro Biglino) impostare tutto il film in un contesto differente come per esempio raccontare quale potrebbe essere stata la creazione e la presenza degli alieni nel passato dell'umanità con ambientazioni stile "Stargate" magari dove l'alieno e i suoi scagnozzi dotati di tecnologie superiori dominava l'umanità.Insomma tutto tranne che quest'accozzaglia di trame su trame, personaggi assurdi e via discorrendo. Peccato, un film su questo filone fantascientifico e fatto in Italia da Italiani con la qualità che ci contraddistingue nella storia cinematografica, mancava e manca tutt'ora.

Recensione di   Claudia Calcagno Claudia Calcagno

Holy Spider

(Film, 2022)

Ho recuperato questa sera, a distanza di due anni e grazie a Rai play, il film e a caldo volevo condividere l'enorme inquietudine che mi ha trasmesso. Un film necessario ma crudo e, a mio personale avviso, un vero e proprio horror. Io mi sono sentita catapultata praticamente subito in un vero e proprio inferno, abitato praticamente solo da demoni, e la giornalista è stata la mia Virgilio. Io ho letto solo dopo dei fatti reali che sono stati usati per scrivere il film, ma in ogni caso sono, a mio avviso, un pretesto per raccontare una società che mi ha fatto davvero, nella sua interezza, un enorme paura. Ancora angosciata, gli unici sospiri di sollievo l'ho avuti in due punti (SPOILER) : alla non morte di lei, dato che mi ero già arresa al nichilismo e avevo pensato “ora muore pure questa”, e alla effettiva esecuzione, così a sorpresa e catartica.Le ultime scene del film, coi filmini delle interviste della giornalista al figlio del Ragno Santo, mi hanno però risprofondato nell'abisso.

Recensione di   Giubertoni Michele Giubertoni Michele

Antonia

(Serie TV, 2024)

Serie tv su Prime video iniziata a vedere il 5 03 24abbastanza piacevole con attrice protagonista Chiara Martegiani per ora prende abbastanza la serie ruota intorno all' endometriosi il problema principale della protagonista inoltre e presente un bel gattone nero e una Gallina….

Recensione di   Antonella Antonella

Sexocracy: The man of Bunga Bunga

(Film, 2012)

Film documentario estremamente interessante del 2012, nel quale Lele Mora si racconta e ci racconta del tristemente worlwide noto Bunga Bunga. Idea vincente la narrazione strabordante dell'agente dello spettacolo che si alterna a quella semplice e composta di una ragazza filippina, creando un forte contrasto di valori e di idee. Scene di repertorio con provini di aspiranti starlette, che si dichiarano disposte a tutto pur di raggiungere il successo, si alternano ad installazioni viventi di donne avvolte nel cellophane, bellissima carne ammucchiata ad arte in un bidone della spazzatura...immagini irritanti che rimangono fortemente impresse, simbolo della mercificazione del corpo della donna. Mala tempora currunt...

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Filmamo Festival & Friends

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Emiliano Baglio UNO SGUARDO SUL BIOGRAFILM FESTIVAL 2024.

UNO SGUARDO SUL BIOGRAFILM FESTIVAL 2024.

Biografilm 2024. FILMAMO presente con accredito al 30° Biografilm Festival. Mira Jargil & Christian Sønderby Jeosen: The monk (2023). Concorso Internazionale. In un momento di crisi i cineasti Mira Jargil e Christian Sønderby Jeosen decidono di realizzare un documentario su Jan Erik Hansen.Hansen in passato è stato uno dei pionieri della ricerca di un vaccino contro l’Aids ma oramai da anni ha abbandonato tutto e vive come monaco buddista sulle montagne dello Sri Lanka.Il progetto però ben presto si arena a causa delle differenti visioni dei registi e del protagonista sulla direzione che deve prendere il film.Quattro anni dopo tuttavia…The monk è un lavoro realizzato, in un certo senso, contro la volontà del suo stesso protagonista che, probabilmente, non avrebbe mai approvato il risultato finale vista la sua reticenza a voler parlare della sua vita passata.In questo i due autori sono onesti e non nascondono il fatto che, quattro ani prima la loro volontà di realizzare un film su Jan Erik Hansen fosse fallita.Vi è dunque innanzitutto un problema etico e morale alla base del lungometraggio; d’altronde The monk è un film che solleva domande più che offrire risposte.Innanzitutto, come detto, sulla sua stessa legittimità.Sebbene nel film vengano intervistati gli amici ed i familiari del medico/monaco, e dunque il film sia realizzato con la loro collaborazione, appare chiaro che The monk esiste solo in virtù dell’assenza del suo stesso protagonista.Le altre domande riguardano proprio lui.Chi era veramente Jan Erik Hansen?Un uomo che stanco della sua esistenza ha deciso di tagliare i ponti con tutti, abbracciare il buddismo e realizzarsi in esso?Un monaco venerato dagli abitanti del luogo e con milioni di persone che seguivano le sue lezioni su YouTube, chiedendogli consiglio?Oppure una persona con problemi mentali che sono stati accentuati dalla scelta di condurre una vita di meditazione solitaria?I due

Filmamo Friends :-) MARGUERITE TRA I ROVI, IL NUOVO INCREDIBILE ROMANZO DI RICCARDA RICCO’, GIORNALISTA E SCRITTRICE

MARGUERITE TRA I ROVI, IL NUOVO INCREDIBILE ROMANZO DI RICCARDA RICCO’, GIORNALISTA E SCRITTRICE

Intervistiamo la Scrittrice e Giornalista Tv Riccarda Ricco’ in occasione del suo nuovo, incredibile Romanzo - Marguerite tra i rovi, il nuovo Romanzo di Riccarda Ricco’, Giornalista e Scrittrice, oltre che volto noto televisivo : un Giallo, Noir, Thriller...che indirizzo di genere diamo agli amici readers di FilmAmo ?Non è esattamente un romanzo di genere. È stato pubblicato come giallo perché c’è un’indagine e ci sono dei morti, ma più che la parte investigativa è il rapporto tra le persone che viene analizzato nel profondo e quanto i luoghi con la loro energia riescano a influenzare questi intrighi. È dunque sì giallo, ma anche nero e in alcuni punti sentimentale.- La storia è ambientata in un borgo dell’Appennino Emiliano, qui risulta evidente la vicinanza dei luoghi da Te frequentati e vissuti... ci sono quindi note biografiche nel racconto ?Il romanzo è ambientato in un borgo vicino alla Versilia. La vicinanza con l’Appennino tosco-emiliano si può percepire in pochi passaggi, come quello dove si citano i Santi Pellegrino e Bianco sepolti nella teca del santuario nei pressi del Passo delle Radici, proprio sul confine tra Emilia e Toscana.Non ci sono tratti autobiografici, la storia è completamente inventata. L’unica cosa che esiste davvero sono i luoghi. E quei luoghi sono da me conosciuti molto bene.- Alcuni critici hanno osservato che si tratta di uno scritto femminista, perché gli uomini che lo popolano sono in gran parte degli egocentrici o dei ladri o semplicemente dei violenti che l’Autrice Ricco’ detesta e ci rende partecipi delle loro malefatte...Non lo definirei uno scritto femminista. Esiste un uomo che picchia la moglie e molesta la figlia, così come c’è una fattucchiera che utilizza la magia nera per fare del male a un’altra donna. Esiste una ragazza che per cercare la felicità fa del male a se

La Prof Dell' Horror ITALIAN HORROR FANTASY FEST: SETTIMA EDIZIONE

ITALIAN HORROR FANTASY FEST: SETTIMA EDIZIONE

Recentemente si è conclusa la settima edizione dell'Italian Horror Fantasy Fest, in una cornice superba e spettacolare, circondata da un'ampia area verde con tanto di laghetto artificiale.Il festival, patrocinato dal suo patron, il produttore Luigi Pastore, ben noto per la sua casa di Produzione "Lupa Film", e per la sua carriera di regista (Pazzia, Come una crisalide, Violent shit: The Movie, ecc), si è svolto nel magnifico e moderno multisala Stardust Village, una location bellissima e accogliente,che ha accolto numerosi ospiti, quali il maestro degli effetti visivi Sergio Stivaletti, nonché abile regista, (M.D.C, i tre volti del terrore, Rabbia furiosa - Er Canaro, ecc), e il simpaticissimo comico Alvaro Vitali, attore di numerose commedie degli anni '80, (impossibile non collegarlo al personaggio di Pierino).Lo Stardust Village, è stato inoltre il palcoscenico di un evento spettrale al di fuori del comune. Dal 13 al 16 Giugno 2024, Radiotaxi 3570, in collaborazione con l'IHFF, ha deviato verso uno spaventoso ignoto, con autisti intenzionati a scovare il terrore più sinistro e profondo, e a condurvi i propri passeggeri. L'iniziativa è stata un successo, e i passeggeri sono stati premiati con biglietti per il festival e gadget horror. La serata di premiazione finale, è stata brillantemente condotta da Paolo Ruffini, che col suo indubbio spirito esuberante e il suo carisma ha saputo intrattenere, coinvolgere, anche grazie a uno sfolgorante monologo che ha toccato temi cruciali come il politicamente corretto, la censura e la distorsione visiva imposta dai social media.La Giuria di Qualità, in questa edizione è stata presieduta dal regista Eros Puglielli, dalla scrittrice Alda Teodorani, dal giornalista e critico cinematografico Roberto D'Onofrio, dal produttore esecutivo Moreno Menchi e dal direttore artistico del Fantafestival Marcello Rossi, che dopo un'attenta valutazione, ha decretato i vincitori del miglior lungometraggio e del miglior cortometraggio in concorso.​Miglior Lungometraggio:

Screenworld I MIGLIORI FILM TARGATI PIXAR

I MIGLIORI FILM TARGATI PIXAR

Inside Out 2 sta per tornare nelle sale: un'altra scintilla destinata ad alimentare quel grande sogno chiamato Pixar. Sarà difficile far meglio rispetto al primo, memorabile capitolo, ma gli autori sono certi di continuare sulla strada giusta - tutto con l'intenzione di raccontare quel miracoloso viaggio chiamato vita. Per prepararsi a dovere, non poteva mancare una scorpacciata di titoli indimenticabili, capaci di segnare tanto la cultura pop quanto il nostro cuore. Questo perché, quando si parla di film d'animazione come questi, è quasi impossibile tenere a bada i sentimenti: il grande pregio della casa di Lasseter e soci è stato quello di unire passione e tecnica in opere meravigliosamente sensibili. Nonostante alcune menzioni d'onore, come Monsters & co. e Alla ricerca di Nemo, ecco una selezione di 5 film Pixar che bisogna assolutamente recuperare (insieme al primo Inside Out). Toy Story (1995)La prima perla della Pixar è anche uno dei prodotti più rivoluzionari della storia del cinema: Toy Story non era soltanto "la storia dei giocattoli", ma un colosso che mescolava tecnica e scrittura per sconvolgere un'intera generazione. C'è un motivo se, ancora oggi, resta un film da vedere e rivedere: tra personaggi indimenticabili e storie di vita vicine a ciascuno di noi, l'avventura di Woody e Buzz ci fa sempre ridere, emozionare e percepire l'importanza di quegli oggetti che forse davamo troppo per scontati. Poche opere hanno ancora questo enorme potere narrativo - e, ovviamente, la formula vincente della Pixar è nata proprio qui. Potrebbe essere un'ottima idea recuperare anche i film successivi! Gli Incredibili (2004)Quando uscì, ormai vent'anni fa, pochi avrebbero scommesso su Gli Incredibili. Eppure, la pellicola diretta da Brad Bird è ancora uno degli esempi più brillanti di prodotto supereroistico - non tanto perché possa rivaleggiare con i cinecomic, quanto perché incarna tutto ciò che un

Cinemaserietv DA AMICI A AMANTI: LE MIGLIORI SERIE TV IN CUI VIENE ESPLORATA QUESTA DINAMICA

DA AMICI A AMANTI: LE MIGLIORI SERIE TV IN CUI VIENE ESPLORATA QUESTA DINAMICA

Uno dei tipi di relazione amorosa più soddisfacente che possiamo trovare all’interno di uno show televisivo è sicuramente quella che vede due protagonisti sviluppare il proprio rapporto come amici per poi avvicinarsi pian piano e culminare il proprio viaggio in un’indimenticabile storia d'amore. La dinamica "friends to lovers", infatti, non solo è in grado di aggiungere un discreto livello di profondità emotiva ai personaggi - esplorando la complessità delle relazioni umane e come l’amore possa svilupparsi sul solido terreno dell'amicizia -, ma offre anche una trama ricca di tensione, desiderio e palpitante attesa.In questo articolo, vi parleremo delle migliori serie tv che esplorano la dinamica da amici a amanti, e che mostrano come la linea sottile tra amicizia e amore possa essere oltrepassata in modi tanto unici quanto memorabili.1) Friends (1994 - 2004)Quando si parla di serie tv che esplorano la dinamica da amici a amanti, Friends è sicuramente uno dei primi titoli che affiora alla mente, non solo per la sua popolarità, ma anche per le intricate relazioni che si sviluppano nel corso delle sue dieci stagioni, andate in onda dal 1994 al 2004. Tra queste, una delle più amate dal pubblico è senza dubbio quella tra Monica Geller (Courteney Cox) e Chandler Bing, interpretato dal compianto Matthew Perry.Il loro rapporto inizia come una solida amicizia, caratterizzata da grande complicità, continue frecciatine e una chimica assolutamente innegabile; ma è alla fine della quarta stagione, durante un viaggio a Londra per il matrimonio di Ross, che i due si avvicinano romanticamente, sorprendendo i fan con una svolta inaspettata. Da quel momento, la loro relazione evolve attraverso momenti di gioia, di difficoltà e di crescita personale, ma sempre in modo talmente naturale che sarà la stessa Monica ad affermare: “Sai cos’è strano? Che non mi sembra affatto strano”. 2) Heartstopper (2022

Screenworld I MIGLIORI FILM SUI MOTOCICLISTI DA VEDERE IN STREAMING

I MIGLIORI FILM SUI MOTOCICLISTI DA VEDERE IN STREAMING

L'asfalto che si mescola alla pellicola, tra la polvere e il rombo dei motori. Il cinema e la strada (o il cinema della strada) sono sempre stati legati da sensazioni iconiche: la meraviglia, la scoperta, la libertà, la ribellione hanno trovato sfogo attraverso storie di follia e passione, di cuore, ma soprattutto (e molto spesso) di due ruote. Le motociclette al cinema hanno letteralmente fatto la storia, e l'uscita di The Bikers di Jeff Nichols va a porsi come ulteriore tassello di un mosaico a tappe, più lungo della route 66. Per prepararsi al meglio a quest'esperienza, ecco i film più iconici che potete trovare in streaming sulle varie piattaforme.Il Selvaggio (1953)Uno dei primi cult a tema, con protagonista un iconico Marlon Brando nei panni del ribelle per eccellenza. Un film, quello di Laszslo Benedek, che ha creato un precedente fondamentale per l'intero filone: la storia di motori che si mescola al crimine, la ribellione sfruttata come rottura dei meccanismi di consenso, la strada e i palazzi come allegorie di due mondi a confronto. Il Selvaggio è stata un'operazione inaspettata, figlia di storie reali e di bande (vere) di motociclisti che vagavano per la California. Il primo grido di opposizione per tanti giovani che cominciarono a riscoprirsi un po' ragazzacci. Disponibile a noleggio sulle varie piattaforme.Easy Rider (1969)Figlia di un esperimento fondamentale, I Selvaggi di Roger Corman, questa pellicola indipendente e spregiudicata riuscì a lasciare un segno indelebile nella storia. Costata pochissimo, in buona parte destrutturata, ma trascinata da Peter Fonda, Dennis Hopper e un giovane Jack Nicholson, Easy Rider portò le motociclette a Cannes prima e agli Oscar poi. Nonostante le premesse, si tratta di un vero e proprio caso cinematografico, capace di riempire le sale contro ogni aspettativa. Per il suo impatto culturale, il suo coraggio e il

Diego Cineriflessi SGUARDI DAL MONDO: RUBEN ÖSTLUND

SGUARDI DAL MONDO: RUBEN ÖSTLUND

La cinematografia Svedese, e quella scandinava per estensione, ha un grande maestro che l'ha fatta conoscere nel mondo per quasi quarant'anni: Ingmar Bergman. È inevitabile che chiunque arrivi da quelle latitudini debba fare i conti con questo maestro e, volente o nolente, ne subisca condizionamenti. Ruben Östlund, leva 1974, approda al cinema dopo diversi documentari sportivi, ma con Gitarrmongott fa il salto verso il cinema di fiction. Opera in cui molti attori non sono professionisti e interpretano se stessi, ma in cui si inziano a delineare le caretteristiche di quello che sarà il suo cinema più conosciuto e premiato. Sarà Involuntary, il suo primo film ospitato in una sezione collaterale di Cannes a dargli visibilità. Già in questa pellicola del 2008 si affina lo stile personale e le tematiche di Östlund, che con la sua macchina da presa si sofferma con pazienza ad osservare la comicità involontaria dell'esistenza umana. Lo fa attraverso cinque storie che si alternano avendo per protagonisti giovani, ragazzine e persone più adulte senza soluzione di continuità. Il seguente Play farà parlare di sé per la tematica e per il punto di vista. Col suo stile distaccato e statico ci racconta le babygang di Goteborg in un crudele gioco psicologico con risvolti finali inaspettati e poco edificanti. Nella società moderna comportarsi nel modo corretto è sempre più difficile e la morale sempre più relativa. Un film capace di mandare in tilt qualsiasi spettatore. L'affermazione definitiva arriva però con Forza maggiore. Per la prima volta i dialoghi assumono un'importanza fondamentale e la critica verso l'uomo della società moderna si fa sempre più esplicita. Östlund affonda il coltello nell'egoismo della nostra società dove un papà non vede più la salvezza della propria famiglia come prioritaria, ma è talmente assuefatto dal suo egoismo da neanche accorgersene. Con l'utilizzo della colonna

Valentina DIRTY DANCING: LA MAGIA DI UN AMORE IN PUNTA DI PIEDI

DIRTY DANCING: LA MAGIA DI UN AMORE IN PUNTA DI PIEDI

Amici lettori, benvenuti e bentornati al secondo appuntamento della rubrica “Cuori sullo schermo”.“Nessuno può mettere Baby in un angolo”. Una delle frasi più iconiche e famose della storia del cinema. Sfiderei chiunque ad affermare di non averla ripetuta almeno una volta nella vita. Sette semplici parole che hanno consacrato Dirty Dancing come un vero a proprio cult nell’universo delle commedie romantiche, che ha fatto sognare, cantare, ballare ed emozionare il mondo intero e che ha lanciato definitivamente la carriera di Patrick Swayze, attore di straordinario talento e bellezza che ha lasciato senza dubbio un vuoto incolmabile. Insieme a Pretty Woman, Dirty Dancing occupa un posto specialissimo nel mio cuore, ricordando le giornate d’estate, quando la sottoscritta era una bambina felice che adorava trascorrere le giornate ballando sulle note della colonna sonora del film, avendo in casa il vinile che mia madre custodiva gelosamente. E sulle note di quelle canzoni divenute immortali che sognavo di essere Baby e di trovare un giorno il mio personale Johnny Castle…per la serie:” Quando i film ti rovinano la vita”. Uscito nel 1987, diretto da Emile Ardolino e interpretato da Patrick Swayze e Jennifer Grey, il film racconta di una storia d’amore, ma parla anche della crescita personale e i cambiamenti sociali, ambientato nell'estate del 1963. Tralasciando la trama, che non ha certo bisogno di essere raccontata, mi piace sottolineare come la storia tra Baby e Johnny, in realtà è riuscita ad essere il veicolo portante di varie tematiche che vengono trattate lungo il corso del film. Si affrontano temi sociali rilevanti, come le differenze di classe e le aspettative di genere. La relazione tra i nostri protagonisti sfida le convenzioni sociali dell'epoca, mostrando come l'amore e il rispetto reciproco possano superare le barriere sociali. Inoltre, il personaggio di Baby rappresenta un modello di emancipazione