Don't Look Up

Film - 2021
7,2
237.1K
Don't Look Up è un film con Jennifer Lawrence, Leonardo DiCaprio, Meryl Streep, Cate Blanchett, Rob Morgan Cast completo. Regia di Adam McKay. Titolo originale Don't Look Up, durata 145 minuti. Generi Dramma, Commedia, Fantascienza.
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recensioni

Recensione di  Rael70 Rael70
Il film-testimone della società umana attuale.In poco più di due ore assistiamo alle tre fasi finali di una Apocalisse: manifestazione della minaccia, incomprensione (sottovalutazione) del pericolo e fine dei giochi.McKay dipinge un ritratto dell'Uomo nel modo più sarcastico possibile e, nonostante ciò, la realtà potrebbe essere ancor più deprimente.La cena finale è puro cinema, da incorniciare e tramandare, dove viene mostrata la nostra vera essenza che ritrova dignità e rispetto seppur a tempo scaduto.Dopo i titoli di coda i conti si chiudono ma nessuno ride... Leggi tutto
Recensione di  Stefano Stefano
un filmetto. con gran cast.. sprecato. io l'ho visto per caso (pecoronismo netflixiano + il cast).. perchè se ne parla tanto?mah...cerchiobottista...ben studiato per creare hype probabilmente Leggi tutto
Recensione di  Diego Cineriflessi Diego Cineriflessi
Le opere precedenti di Adam McKay, sin dalla forma, erano piuttosto originali (inserti visivi, grafica, titoli di coda a metà film) trovate davvero inconsuete nelle pellicole di mainstream. Erano però basate su fatti reali e analizzati in modo acuto (La grande scommessa sulla crisi economica del 2008 e Vice - L'uomo nell'ombra sull'ingombrante figura di Dick Cheney) sfiorando a tratti lo stile documentaristico. Con Don't look it up per la prima volta si dedica ad un soggetto di finzione e il risultato ne risente. Lasciato a ruota libera il nostro infarcisce la pellicola di troppe cose, spesso tra l'altro sapute, risapute e strautilizzate. Qui si perde quell'atmosfera di ricerca giornalistica satirica per approdare nel campo della farsa e del puro divertssement, ma senza la verve necessaria. Si ottiene così un'opera populista (non popolare) e cerchiobottitsta e, se il meteorite vuole essere una metafora del Covid, addirittura fuorviante. Quest'ultimo sacrificato a una banale critica ai social, ai morning show, al potere e all'industria hi-tec. Certo il cast all star ce la mette davvero tutta e soprattutto le due comprimarie di lusso Cate Blanchett e Meryl Streep divertono e si divertono davvero molto. Di Caprio si prende in giro con un ruolo da scienziato sfigato attratto dalla fama e funziona. Resta una delusione su più fronti per una critica all'acqua di rose che si fa davvero fatica a prendere sul serio. Si sa che la satira deve agire per iperboli, ma deve anche essere sottile e francamente qui di sottile si vede poco. Se ti è piaciuta dai un occhio a www.cineriflessi.blogfree.it Leggi tutto
Recensione di  Simone Sottocorno Simone Sottocorno
"Non guardare in alto", cioè non credere alla verità. Perché la verità è controllo, libertà di pensiero e consapevolezza, e la politica teme tutto questo.Il nuovo film (black comedy di critica e costume è una definizione adatta? Non ne sono sicuro) Adam McKay con la triade Streep, DiCaprio e Lawrence racconta la società odierna, la meschina classe politica più attuale sullo sfondo di un pericolo globale. È la società digitale quella che vediamo in DLU, quella della sovrainformazione che corrompe, distoglie e allontanana dalla verità; la lotta dei debunker per affermarla, in un mondo che non ascolta perché ha perso fiducia - legittimamente bisogna dire - in coloro che dovrebbero essere al loro servizio.Sono più di due ore di film, a tratti la narrazione rallenta e il pubblico potrebbe percepire dei momenti deboli, ma alla fine del viaggio ne sarà valsa la pena. Leggi tutto
Deludente e ridicolo di  Ruben Maria Soriquez Ruben Maria Soriquez
Un film deludente che spreca un cast stellare e cade nel ridicolo. Un inizio intenso ed interessante che non fa minimamente pensare che questo film viri in tal modo da diventare quasi populista. Tutt'altro che sottile pieno di approssimazioni e grossolane generalizzazioni con personaggi cosi' piatti degni dei peggiori fumetti. In più punti vi ho letto una metafora del Covid che è pure altamente fuorviante poiché la scienza non è univoca e diverse voci scientifiche che hanno grande autorità semplicemente non sono d'accordo con la narrativa dei media mainstream che è tutto tranne che scienza ma solo martellamento mediatico da lavaggio del cervello come sembra per altro essere questo lavoro. Anche il tema del cambiamento climatico, che e' ovviamente presente anche considerato il fatto che e' un tema assai caro a Leonardo Di Caprio, e' fuorviante perche' la comunita' scientifica vera (non quella al soldo della politica) ha piu' volte provato che i cambiamenti climatici ci sono sempre stati, che piccole ere glaciali si sono sempre alternate a periodi eccessivamente caldi e che tutto questo e' dovuto dall'attivita' solare non da quella umana che poco puo' a confronto della prima. Oltre ad essere populista questo film e' self-centric e troppo impegnato a criticare banalmente i talk show (per quanto la maggior parte di essi siano veramente deprecabili), a criticare il potere e soprattutto il partito Repubblicano. È davvero difficile prenderlo sul serio perché la sua satira parla della realtà in un modo fin troppo semplicistico, mentre la realta' e' veramente complessa e sfaccettata. Leggi tutto
Recensione di  gcausa gcausa
Da vedere a tempo perso e senza pretese Leggi tutto
Recensione di  Stefano Tacconi Stefano Tacconi
McKay è un M.Moore che c'è riuscito. Divulgatore, capace di denunciare, usa l'ironia senza indispettire e permette allo spettatore di "capire" attraverso la chiarezza. Ritengo il suo Cinema: "Comunicazione" intelligente.In questo caso, attraverso la commedia, ha messo in scena ciò che più mi affligge nella comunicazione di questi tempi: l'apatia, la distrazione, l'assuefazione del pubblico (dell'opinione) rispetto a quanto accade.La "notizia" benchè venga detta, viene filtrata, nascosta, stemperata e lo spettatore ultimo non ne coglie l'importanza, la gravità. Questo succede spessissimo qui in Italia, dove ad una denuncia (tramite un giornale, una trasmissione, un intervento...) che dovrebbe terremotare la politica, la nostra percezione della vita quotidiana, l'indomani .... "puff" sparisce, viene "accantonata" e per tutti diventa una notizia come altre. Anche nei Talk show lo schema è sempre quello, la notizia più tremenda, viene anticipata dal gossip e seguita da una celebrazione, o peggio l'opinione di chi denuncia viene posta sullo stesso piano di chi l'opinione se l'è improvvisata senza conoscenza, senza titoli, senza studio.McKay, già strepitoso nella messa in scena con "Vice" (e anche con "la Grande Scommessa"), ha il dono di far riflettere, è capace di dare allo spettatore gli strumenti per analizzare, di sviluppare uno spirito "critico". Non tutti capiscono, ma il seme è "veicolato" e credo che sia questo il suo scopo. Non tanto dare risposte (anche se la critica è netta, schietta, puntuale), ma permettere a tutti di elaborare quanto è stato visto.Il film? ecco, la forza è che poi c'è il Film. Un prodotto accattivante, fresco, divertente, interpretato con puntualità e arte (bravissimi tutti, non mi stupirei nel ritrovare più di uno dei protagonisti candidato agli Oscar), ma soprattutto girato con mano sicura e mestiere dal regista; che questa volta è meno didascalico nei passaggi e sfrutta anche una valida CGI.Gran film, perfettamente nelle Leggi tutto
Recensione di  Giacomo Pescatore Giacomo Pescatore
Di seguito le impressioni del mio amico Beppe (che anche questa volta sposo in pieno, ad eccezione della chiosa finale su Idiocracy, che è sì interessante e divertente ma che non definirei un gioellino); anche per me il film è godibile e va visto ma non ha la forza di La grande scommessa o Vice (ad oggi il capolavoro di Adam McKay il cui stile atipico, forse, si esalta meglio - per contrasto - quando si occupa del reale piuttosto che dell'immaginario):Boh non lo so, la critica di fondo mi è sembrata troppo superficiale e sopra la righe, la cometa in arrivo come allusione al global warming è troppo palese, alcune tematiche di denunca sociale sono troppo grossolane.Alcuni personaggi sono estremizzati e diventano caricature degli opposti massimalismi (Meryl Streep/Donald Trump vs. Jennifer Lawrence/Greta Thunberg)Poi alcuni messaggi passano bene per carità: la politica che ha perso completamente il suo significato originale per diventare mera ricerca del consenso, il ruolo devastante dei social network, i media che soffiano sugli opposti estremismi perchè fa audience. Alla fine "don't look up" mi è piaciuto, ma continuo a trovare molto più graffiante e centrata l'ironia e la critica di fondo di quel gioiellino di flm che è stato Idiocracy ad esempio. Leggi tutto

trama

Don't Look Up racconta la storia di due umili astronomi che partono per un enorme tour mediatico con l'obiettivo di avvisare l'umanità dell'avvicinamento di una cometa destinata a distruggere la Terra.

trailer

supporto fisico

DVD e Blu-Ray

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