Random reviews

Recensione di   Giacomo Pescatore Giacomo Pescatore

Un piedipiatti a Beverly Hills: Axel F

(Film, 2024)

Si tratta di un film che di fatto ricalca il primo del 1984, colonna sonora (ma si poteva ignorare?) e scena finale compresa e che tuttavia appare sufficientemente fresco e interessante. Eddie Murphy è a suo agio e di nuovo scoppiettante, certo non come ai vecchi tempi, ma molto più dei film dell'ultimo ventennio (incluso l'altro tentativo di seguito di un suo grande classico, quel “Principe cerca figlio” che ha lasciato così poca traccia di sé). Insomma, per una volta una operazione nostalgia che, senza impressionare, lascia un buon restro gusto e ha un suo perché.

Recensione di   roberto caione roberto caione

Oppenheimer

(Film, 2023)

Nel 1955 Richard Feynman tenne un discorso su “Il valore della scienza”. Esordì con un proverbio buddista che aveva appreso durante un viaggio a Honolulu:“Ad ogni uomo viene data la chiave delle porte del paradiso; la stessa chiave apre le porte dell’inferno”. Potrebbe essere questa la sintesi estrema di un capolavoro cinematografico che indubbiamente ha riportato all’attenzione mondiale una discussione spinosa dal punto di vista etico e morale. Il focus principale del film è stato il processo ad Oppenheimer, il capo del progetto Manhattan, non l’inventore della bomba atomica. Alla luce di questo non è difficile capire come la narrazione storica di un fatto realmente accaduto sia stata l’occasione d’oro per processare ancora una volta la scienza e le sue responsabilità tecniche e politiche. Dal momento che è veramente difficile trovare dei difetti in questo capolavoro cinematografico, dal momento che non sono un esperto di cinema o di storia e considerando che ormai tutti hanno recensito Oppenheimer, mi limiterò ad esprimere 3 considerazioni di carattere personale. Iniziamo proprio da Feynman. Nel 1955 erano passati 10 anni dallo sgancio delle due bombe, il pubblico riunitosi per ascoltare il futuro premio Nobel (1965) aveva di fronte una personalità molto più matura rispetto al giovane genio; ingaggiato nel progetto Manhattan prima ancora di prendere una laurea, lui stesso si definì un “signor nessuno” per poi divenire un punto di riferimento come pochi. Un cambio di prospettiva che non ha interessato solo le menti più giovani e ferventi del progetto. Chi lo ha capito con il Trinity Test, chi ne ha avuto la conferma con Hiroshima, chi la certezza con Nagasaki, tutti erano consapevoli che era iniziata una nuova epoca ed era necessario prendere una posizione netta. Non c’era più un Hitler da battere sul tempo, ma un’umanità da salvaguardare. È facile capire chi

Recensione di   Frank Dulaney Frank Dulaney

Body of Evidence - Il corpo del reato

(Film, 1993)

Guardando questo film capisco tante cose: perchè Madonna non sia una grande cantante con una grande voce, ma una ottima manager di se stessa. Quindi è una donna con poco talento (il solo talento che ha...è quello di aver scopato con tutti gli uomini che hanno favorito la sua carriera).Qualcuno l'ha definita: la più grande puttana del mondo dello spettacolo! E forse ha ragione! Nel corso della sua lunga e gloriosa carriera ha saputo vendere la sua immagine ipersessualizzata per fare soldi e diventare quello che è oggi: una vera icona del sesso.E allora perchè ci sorprendiamo di questo film? In fondo è un film erotico, dove le scene più belle sono quelle dove Madonna appare nuda, con le sue bellissime tette e la sua figa cespugliosa; che prima monta il vecchio Andrew Marsh e poi decide di farsi montare dall'eccittato Goblim-Frank Dulaney. E allora è inutile scandalizzarci e montare critiche inutili su questo film; chiunque l'abbia visto l'ha fatto solo per vedere Madonna nuda che scopa! Perchè cosa pensate che gli abbia chiesto De Laurentiis quando ha chiamato lei per il film? " Madonna, tu devi sorridere, fare battute stupide, ma principalmente ti devi devi spogliare, mostrare le tette e il culo e scopare con Willem Dafore ! Perchè il pubblico vuole solo questo da te !" Perchè è questo che è Madonna: una polposa, burrosa, bambola del sesso creata per dare piacere agli uomini...

Recensione di   Funghettidraghetti Funghettidraghetti

War - La guerra desiderata

(Film, 2022)

Purtroppo, soprattutto per il cast che mi piace molto, male male. Già dai primi momenti del film ho avuto la sensazione che questo cercasse, senza riuscirci, di ricalcare i grandi classici d'autore italiani: peccato che manchi totalmente di anima. Il protagonista dovrebbe essere, credo nelle intenzioni del regista, come un personaggio di Antonioni, ma da impotente diventa inutile; trama che sta nel mezzo tra le trame classiche e quelle post-moderne, ma devo dire soprattutto col finale risulta insapore. La regia diventa buona in qualche scena, come quella della festa clandestina, mentre ho trovato grottesca la citazione, che mi è sembrata lampante, a Apocalipse Now nella scena della sauna. Insomma un film che vorrebbe essere ma che non è: prova ad essere intelletuale ma ne ha solo la forma, neanche troppo definita.

Recensione di   Giubertoni Michele Giubertoni Michele

Will

(Film, 2023)

Visto su Netflix Trayler film del 2023 tratto dal romanzo di diretto da Tim Mielants film ambientato ad nel 1942 durante l 'occupazione tedesca del Belgio racconta la storia di Wil un neo ufficiale della polizia tedesca come tanti film di guerra ci sono scene molto crude ( vedi torture varie) il film come il genere (guerra Mondiale) sono i miei preferiti consiglio solo agli amanti del genere

Recensione di   Una Poltrona Per Due Una Poltrona Per Due

Un tranquillo weekend di paura

(Film, 1972)

Uno scontro tra natura e civiltà, tra cultura e spontaneità, tra razionalità e violenza, il film di John Boorman del 1972 – cinquant’anni portati benissimo – è tutto questo e molto di più. Prima che la costruzione di una diga inondi tutta una zona della Georgia, quattro amici provenienti da Atlanta, Lewis (Burt Reynolds), Ed (Jon Voight), Bobby (Ned Beatty) e Drew (Ronny Cox), decidono di navigare il fiume in canoa per un’ultima volta. Mal gliene incolse perché l’allegra scampagnata si trasforma, nel volgere di poche ore, in un e vero e proprio incubo.

Recensione di   Stefano Stefano

Don't Look Up

(Film, 2021)

un filmetto. con gran cast.. sprecato. io l'ho visto per caso (pecoronismo netflixiano + il cast).. perchè se ne parla tanto?mah...cerchiobottista...ben studiato per creare hype probabilmente

Recensione di   Ernest English Ernest English

The Spiders' Man

(Film, 2018)

It's a solid film with a good story to tell from Philippine-Italian actor-director Ruben Maria Soriquez, which co-stars in this film that sees a very good acting performance by the respected Philippine actor Richard Quan. The film is about two half brothers (Alberto a rich Italian played by Soriquez and Mike, affected by Autism and Schizophrenia, played by Richard Quan) and their American friend (Lee O' Brian) set about getting their lives back together when an inexperienced group of thugs headed by the crazy and ruthless Bong (Rob Sy) violates their peace and takes them hostage. The rescue will come from an unexpected hero...The film is a well paced crescendo of jokes and grotesque situations with the music that well underlines them adding a pretty cool style to it. The narration jumps from the drama of the mental illness of Mike (Richard Quan) to the comedy bits between Alberto (Ruben Maria Soriquez) and David (Lee O' Brian), and from heartfelt moments (when Alberto comforts his brother Mike telling that his father loved him and that he was his favourite child) to the dark humor of the brutal yet funny killings, all in a seamless way. And the brutal killings of the film are the occasion for the director to reference the extrajudicial killings that took place during the sadly famous war on drugs in the Philippines. The director Soriquez stated that his film was highly autobiographical, with real situations taken from his extended family (with exception of the killings) and that he didn't want the film to be too heavy and dramatic, the reason why he decided to treat the material with lightness and black humor.

Recensione di   Rocco Rocco

Zama

(Film, 2017)

"C'è un pesce che trascorre la vita a nuotare combattendo le acque che cercano di gettarlo sulla terra ferma. Perché l'acqua lo rigetta. L'acqua non lo vuole. Questo pesce sofferente, così attaccato all'elemento che lo repelle, dedica tutta la sua energia alla conquista della permanenza. Non lo troverai mai nella parte centrale del fiume, ma sempre accanto alle rive." La parabola profetica che Lucrecia Martel mette in bocca ad un indios suicida, durante un interrogatorio, ben si adatta e allo stesso tempo ci prepara e ci ammonisce sul destino di Don Diego de Zama, un funzionario e amministratore della Corona spagnola catapultato in una provincia remota dell'Argentina del XVIII secolo. Il dramma è tratto dal best seller di Antonio Di Benedetto, un classico della letteratura latino americana (che purtroppo non ho ancora letto) e il tono della narrazione è lento, scandito e conferisce alla vicenda del corregidor la nobiltà di un'antica maledizione che si dipana come una profezia sinistra. L'uomo è in attesa di ricevere una promozione e un trasferimento che lo porti a Lerma, accanto alla agognata famiglia. Quel trasferimento non arriverà, quello che sta in mezzo è un misto di ansie, attese, desideri frustrati, aspettative mal riposte e prepotenze coloniali e machiste. Un tratto del sud america crudo e realista difficile da trangugiare per uno spettatore occidentale, e che stride con la bellezza agghiacciante di campi aperti maestosi, ma sempre placidi e ordinati. La corona spagnola regna, ma non governa tra riti ampollosi e parrucche consumate. Presto capiamo che è Don Diego quel pesce respinto dalle acque della terra natia, inospitale per un funzionario non abbastanza spagnolo per ottenere il prestigio dell'ufficiale e non abbastanza indigeno per ottenere il rispetto dalla popolazione locale. Egli non cessa di smuovere energeticamente come può gli affari, le relazioni, ma proprio come

Recensione di   Raffaella Di Pretoro Raffaella Di Pretoro

Lampedusa - Dall'orizzonte in poi

(Serie TV, 2016)

Bisogna salvare le persone in mare non possiamo lasciare nessuno in mare i migranti vogliono solo vivere e noi dovremmo imparare da loro a vivere. Non arrendendoci. Mai perché dà sempre tutti siamo migranti .​​​​​​

Recensione di   Francesco Conti Francesco Conti

Sexocracy: The man of Bunga Bunga

(Film, 2012)

Un docufilm ben fatto, con un buon ritmo ma che non mi ha esaltato più di tanto. Forse perchè speravo in rivelazioni che poi non sono arrivate. Tutto già si sapeva. Il merito, comunque, è l'aver reso il tema non noioso raccontando un Lele Mora che non conoscevo. Potrebbe sembrare una lunga auto discolpa del Mora ma se si legge tra le righe non è così, anzi. Basta ascoltare bene quando racconta del bar 'mutanda' per capire che personaggio il Mora sia stato e ciò che abbia potuto fare per il suo amico Silvio.

Recensione di   Vittorio Vittorio

La notte più lunga dell'anno

(Film, 2022)

Storie di provincia italiana e solitudine, bel film.

Film Lovers Activities

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3 ore fa
Valentina ha messo una reaction ❤️ ad un commento all'articolo di Blog GREASE: IL FASCINO ETERNO DEL MUSICAL CHE HA FATTO STORIA
4 ore fa
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4 ore fa
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4 ore fa
Cinema Blogger ha fatto un commento 💬 sulla recensione del film Tutti amano Jeanne
4 ore fa
4 ore fa

Filmamo Festival & Friends

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Valentina GREASE: IL FASCINO ETERNO DEL MUSICAL CHE HA FATTO STORIA

GREASE: IL FASCINO ETERNO DEL MUSICAL CHE HA FATTO STORIA

Miei cari lettori, bentrovati, benvenuti e bentornati. Stavolta la mia rubrica “Cuori sullo schermo” vi farà battere il cuore a tempo di musica, perchè non si può e non si deve dimenticare quello che considero IL musical/romantic comedy per eccellenza: Grease.Correva l’anno 1994, vacanze estive, scuola chiusa, libertà assoluta. Quella fu l’estate in cui mi innamorai di quella meraviglia che è Grease, al punto da guardarlo ogni giorno facendo colazione, insieme alla mia migliore amica dell’epoca. Inutile dire che ricordo ogni minima battuta, canzone, ballo…tutto! Fu grazie a Grease che mi innamorai di John Travolta, del look anni 50, dei musical, ma anche dell’indimenticata Olivia Newton-John, che ho sempre visto come una fatina in carne e ossa uscita dritta dritta da un libro di fiabe. Grease è uno di quei film che riescono a catturare l'immaginazione di diverse generazioni, diventando un vero e proprio cult nel panorama cinematografico mondiale. Diretto da Randal Kleiser e uscito nel 1978, il film è una brillante combinazione di commedia, musica e romanticismo, la sacra triade, per intenderci. Ambientato negli anni '50, John Travolta era il mitico Danny Zuko e Olivia Newton-John era Sandy Olsson. Grease racconta la storia di un amore estivo che si scontra con le dinamiche sociali di un liceo americano.La sceneggiatura, scritta da Bronte Woodard e Allan Carr, è piena di momenti memorabili e battute spiritose che catturano l'essenza degli anni '50, un'epoca di ribellione giovanile e di forti contrasti sociali. La rappresentazione delle dinamiche di gruppo tra i T-Birds e le Pink Ladies offre uno spaccato intrigante delle subculture liceali, con un mix di romanticismo, amicizia e rivalità.John Travolta e Olivia Newton-John portano sullo schermo una chimica innegabile, dovessi stilare una classifica delle coppie più belle e compatibili viste sul grande schermo, loro sarebbero sicuramente nei primi posti. Hanno dato

La Prof Dell' Horror NOBODY, EBOOK IN DOWNLOAD GRATIS. AI, ROBOT, MICROCHIP. IL FUTURO DISTOPICO RILETTO IN CHIAVE ORRORIFICA DALLA PROF DELL'HORROR

NOBODY, EBOOK IN DOWNLOAD GRATIS. AI, ROBOT, MICROCHIP. IL FUTURO DISTOPICO RILETTO IN CHIAVE ORRORIFICA DALLA PROF DELL'HORROR

NObody, il nuovo libro di Jessica Sepe, la prof dell'horror, è in download gratuito fino a domenica 21 luglio su Amazon, e disponibile anche in versione cartacea. a questo link: https://www.amazon.it/NObody-Jessica-Sepe-ebook/dp/B0D95D1TR5/ref=tmm_kin_swatch_0?_encoding=UTF8&dib_tag=se&dib=eyJ2IjoiMSJ9.6dlc07VBsyUCg8WZv7UEPQ.SjZXodOo1JI9iQ7N0V_vHAexZkWKQW4Y8F-rY7HrUIk&qid=1721245104&sr=1-1 Il progresso ci sta mostrando cose che mai avremmo potuto immaginare. Intelligenza Artificiale, ma non solo. Robot in carne e ossa verranno presto venduti come fidanzate per uomini facoltosi alla ricerca della moglie perfetta. (E tempo addietro, proprio in Lovend, è stato trattato questo argomento). Con NObody, la distopia è servita, e mostrerà come un futuro robotico non possa essere esattamente rose e fiori. La sinossi: Se l'intelligenza artificiale vi fa paura, non leggete questo libro.Nei piani alti di glaciali, lussuosi grattacieli, qualcosa sta avvenendo. Esseri umani, come noi, eppure, diversi da noi. Noi non siamo nessuno, loro invece, sono mare in tempesta, fulmini nel cielo, fuoco nel deserto. Loro sono coloro che senza pennelli e colori, possono disegnare tutto ciò che desiderano, in base ai propri capricci. Tutto ciò che bramano i loro aridi cuori. Tutto ciò che affiora nella loro mente perversa. Ogni cosa è andata, rovinata, nulla ha più valore. Un nuovo quadro è stato dipinto, un universo diverso è stato progettato, ma da chi?Forse da supremi, magnanimi burattinai? Chi conduce la partita di punto in bianco si è stancato di condividere il globo terrestre con dei poveri, inutili lacchè. Urge una sostituzione sociale. Da una giornata all'altra, tutto può cambiare, e qualcuno, può prendere l'ultima, amara decisione indiscutibile. Ebbene sì, noi pagliacci abbiamo perduto il nostro fascino, divenendo così un astruso problema. E adesso, cosa accadrà? Potrà mai essere così improbabile disfarsi di noi, oppure, basterebbe premere un pulsante, affinché le duttili sabbie mobili ci seppelliscano nella fangosa melma?Venghino, signori Venghino, la nuova era sta per cominciare, cosa siete disposti a fare per sopravvivere? Sedetevi

Cinemaserietv I MIGLIORI HORROR A TEMA RELIGIOSO DA VEDERE

I MIGLIORI HORROR A TEMA RELIGIOSO DA VEDERE

Il cinema horror ha da sempre esplorato i temi religiosi, sfruttando le paure più profonde e intrinseche legate alla fede, al sacro e al profano. Questo genere di film riesce a mettere in scena le angosce universali legate al soprannaturale, offrendo storie che affondano le radici nel mito, nella superstizione e nella realtà. Ecco quindi una selezione dei migliori film horror a tema religioso, che spaziano dai classici intramontabili alle nuove gemme del genere. 1) L'esorcista (1973) Considerato uno dei più grandi film horror di tutti i tempi, L'esorcista diretto da William Friedkin è un'opera che ha saputo terrorizzare intere generazioni di spettatori. La trama ruota attorno a Regan MacNeil (Linda Blair), un’adolescente posseduta da un'entità demoniaca, e ai disperati tentativi di due sacerdoti di esorcizzarla. Basato sul romanzo di William Peter Blatty, la pellicola ha vinto due premi Oscar - miglior sceneggiatura non originale e miglior sonoro - ed è famosa per le sue scene scioccanti e per la sua atmosfera surreale e inquietante, oltre che per la colonna sonora davvero iconica . La forza de L’esorcista risiede nella sua capacità di mescolare abilmente il sacro e il profano, esplorando il tema del male assoluto in un contesto di fede religiosa, tutti elementi che lo rendono un’esperienza davvero imperdibile per gli amanti del genere. 2) Omen - Il presagio (1976) Il presagio, diretto da Richard Donner, è sicuramente un altro grande classico del cinema horror a sfondo religioso. Il film narra la storia di un diplomatico americano, Robert Thorn (Gregory Peck) che adotta un bambino orfano, solo per scoprire più tardi che il ragazzo, Damien, è in realtà l'Anticristo destinato a portare l'apocalisse sulla Terra. Man mano che eventi misteriosi e mortali cominciano a circondare Damien, Robert deve iniziare a confrontarsi con questa terribile verità e trovare un modo

La Prof Dell' Horror

"I KILL MY FAN" DELLA PROF DELL'HORROR IN DOWNLOAD GRATUITO PER CINQUE GIORNI

I kill my fan, il libro perfetto per realizzarci un film. Chordeva, una villain cattiva, senza alcuno scrupolo. Da rockstar fallita a spogliarellista improvvisata in un sito per adulti il passo è breve, ma altrettanto breve, sarà la sua sete di sangue. Una serial killer pronta a tutto, anche a scegliere tra l'amore e la sua libertà. Girl power, più assassine donne nel cinema horror!Da oggi per cinque giorni il libro: “I kill my fan” della prof dell'horror, è scaricabile gratis con un click a questo link: https://www.amazon.it/I-kill-my-fan-Spanish-ebook/dp/B0CDZJ7QWS/ref=tmm_kin_swatch_0?_encoding=UTF8&qid=&sr= “Justforfan”. Una cantante metal fallita. Zero opportunità di lavoro. Una società che strizza l'occhio alla bellezza. Chordeva ha perso tutto: la band, l'amore, l'impiego, la dignità. L'ultima spiaggia è quel posto dove mai vorrebbe approdare. Ma, il denaro facile, cambia la sua mente. Soldi, tanti, subito. Esiste un modo per ottenerli senza alcun sacrificio? Sì, e ha il profumo del sangue, quello dei suoi fan."In un tempo non troppo distante, il sorriso dei bambini rifletteva la luce del sole, e con l'immaginazione volava lontano. In un tempo quasi vicino, la fantasia abbracciava le creazioni, e sognava un futuro pieno di progressi entusiasmanti. Macchine volanti, teletrasporto, invenzioni accattivanti che andavano oltre l'aspettativa comune. Tempi attuali: Internet, la più grande creazione contemporanea. I social network sono diventati indispensabili, e uno in particolare, nutre tante amebe che possiedono il QI di una gallina. La solitudine di questi giorni è un'amica preziosa, e permette loro di guadagnare bene malgrado non abbiano attitudini artistiche o capacità intellettuali di un certo calibro. Justforfan è la nuova mecca, il miraggio, il paradiso di queste povere soubrettes da quattro soldi. Un trampolino di lancio, forse qualcosa di più, forse qualcosa di meno, ma in fondo, il guadagno facile, rimane un'attrattiva affascinante.Chordeva è bella e talentuosa, e proprio per questo motivo

Diego Cineriflessi SGUARDI DAL MONDO: ASGHAR FARHADI

SGUARDI DAL MONDO: ASGHAR FARHADI

Dall'Iran arriva una buona tradizione di registi festivalieri: Kiarostami prima e adesso Panahi, Jalilvan e Rosoulof. Tutti con problemi più o meno importanti con la censura del regime, ma supportati dalla critica internazionale. Il più conosciuto della sua generazione è sicuramente Asghar Farhadi che partendo dal suo Iran è arrivato a girare produzioni internazionali come Il passato e Tutti lo sanno e alla vittoria di due premi Oscar come Miglior Film Internazionale. Le sue prime tre opere, difficili da vedere in Italia, non ebbero grande distribuzione internazionale, ma i temi che poi impareremo a conoscere nei suoi film più famosi sono già presenti. Dancing in the dust parla della difficile separazione di due giovani e di come reperire i soldi per restituire la dote; Beautiful city tratta di un condannato a morte e di come il perdono del padre della vittima possa evitargli l'esecuzione; Fireworks Wednesday torna a parlare di matrimoni in crisi mostrando al mondo la tradizione dell'accendere in strada fuochi d'artificio nell'ultimo mercoledi dell'anno persiano per purificarsi e iniziare bene l'anno nuovo. Con About Elly arrivano i grandi Festival e i premi. La pellicola vince l'Orso d'argento per la miglior regia al Festival di Berlino e il film lo lancia in tutto il mondo. Farhadi gira un thriller sociale in cui la scomparsa di una donna e i segreti di un gruppo di persone confinati in una villa al mare sono un motore narrativo eccezionale. I fantasmi dell'infelicità e della chiusura della società iraniana deflagrano in un nodo gordiano (cifra stilistica delle sceneggiature stupende del regista iraniano). E poi arriva Una separazione. Orso d'Oro al Festival di Berlino, ma soprattutto Oscar come Miglior Film Internazionale e consacrazione mondiale. Una nuova sceneggiatura che è un ingranaggio perfetto e mette alla berlina le differenze sociali, l'esaltazione religiosa e la crisi

Valentina MAGIA E AMORE: L'INCANTO DI AMORI E INCANTESIMI

MAGIA E AMORE: L'INCANTO DI AMORI E INCANTESIMI

Cari lettori, benvenuti e bentornati al nuovo appuntamento con la rubrica “Cuori sullo schermo”. Se nel mondo delle commedie romantiche esiste il connubio perfetto, sicuramente vince la combo amore/magia.Il fascino di queste storie risiede nella loro capacità di trascendere la realtà quotidiana, permettendo a noi spettatori di sognare e di sperimentare emozioni intense attraverso situazioni straordinarie. Riti magici, pozioni d’amore, incantesimi che sfuggono di mano e che creano dinamiche a dir poco bizzarre…non c’è niente di meglio! Il film perfetto, che racchiude tutto questo è sicuramente “Amori e incantesimi”. Titolo originale “Practical Magic”, film del 1998 diretto da Griffin Dunne, basato sul romanzo omonimo di Alice Hoffman. Pellicola incantevole, che racchiude la combinazione perfetta di romanticismo, dramma e magia, reso ancora più magico grazie all’incredibile cast: Nicole Kidman, Sandra Bullock, Stockard Channing, Dianne Wiest, Aidan Quinn e Evan Rachel Wood. La storia delle sorelle Owens, provenienti da una lunga stirpe di streghe, una famiglia colpita da una maledizione che impedisce alle donne della famiglia di poter trovare l’amore vero, perchè ogni uomo che si innamora delle Owens è destinato a morire prematuramente…come si fa a non rimanere catturati e incuriositi da una semplice premessa del genere? Io ne sono stata rapita solo leggendo la trama striminzita che si trovava dietro la copertina della videocassetta (si…io c’ero!)! E quella videocassetta si è rovinata prima del tempo, tanto mi sono innamorata di questa storia. La notizia recentissima di un remake di Amori e incantesimi, a 26 anni dal suo debutto nelle sale, mi ha riempito il cuore di gioia, soprattutto perchè la Kidman e la Bullock saranno direttamente coinvolte non solo davanti allo schermo ma anche come coproduttrici. I sequel molto spesso subiscono l’effetto “Non tutte le ciambelle riescono con il buco”, ma voglio essere fiduciosa e sperare che ne esca fuori

Filmamo Friends :-) MARGUERITE TRA I ROVI, IL NUOVO INCREDIBILE ROMANZO DI RICCARDA RICCO’, GIORNALISTA E SCRITTRICE

MARGUERITE TRA I ROVI, IL NUOVO INCREDIBILE ROMANZO DI RICCARDA RICCO’, GIORNALISTA E SCRITTRICE

Intervistiamo la Scrittrice e Giornalista Tv Riccarda Ricco’ in occasione del suo nuovo, incredibile Romanzo - Marguerite tra i rovi, il nuovo Romanzo di Riccarda Ricco’, Giornalista e Scrittrice, oltre che volto noto televisivo : un Giallo, Noir, Thriller...che indirizzo di genere diamo agli amici readers di FilmAmo ?Non è esattamente un romanzo di genere. È stato pubblicato come giallo perché c’è un’indagine e ci sono dei morti, ma più che la parte investigativa è il rapporto tra le persone che viene analizzato nel profondo e quanto i luoghi con la loro energia riescano a influenzare questi intrighi. È dunque sì giallo, ma anche nero e in alcuni punti sentimentale.- La storia è ambientata in un borgo dell’Appennino Emiliano, qui risulta evidente la vicinanza dei luoghi da Te frequentati e vissuti... ci sono quindi note biografiche nel racconto ?Il romanzo è ambientato in un borgo vicino alla Versilia. La vicinanza con l’Appennino tosco-emiliano si può percepire in pochi passaggi, come quello dove si citano i Santi Pellegrino e Bianco sepolti nella teca del santuario nei pressi del Passo delle Radici, proprio sul confine tra Emilia e Toscana.Non ci sono tratti autobiografici, la storia è completamente inventata. L’unica cosa che esiste davvero sono i luoghi. E quei luoghi sono da me conosciuti molto bene.- Alcuni critici hanno osservato che si tratta di uno scritto femminista, perché gli uomini che lo popolano sono in gran parte degli egocentrici o dei ladri o semplicemente dei violenti che l’Autrice Ricco’ detesta e ci rende partecipi delle loro malefatte...Non lo definirei uno scritto femminista. Esiste un uomo che picchia la moglie e molesta la figlia, così come c’è una fattucchiera che utilizza la magia nera per fare del male a un’altra donna. Esiste una ragazza che per cercare la felicità fa del male a se

La Prof Dell' Horror NON MENTIRMI, IL NUOVO LIBRO DI JESSICA SEPE (LA PROF DELL'HORROR)

NON MENTIRMI, IL NUOVO LIBRO DI JESSICA SEPE (LA PROF DELL'HORROR)

NON MENTIRMI, il nuovo libro di Jessica Sepe, è disponibile su Amazon sia in formato cartaceo che E-book.“Ci sono notti in cui tutto può succedere. Un palpito inspiegabile avvolge le nostre membra e ci conduce verso qualcosa che potrebbe essere la nostra rovina. Keira è bella, dolce, e quando i suoi occhi incrociano, attraverso uno schermo, quelli di Evan, nulla sarà più come prima. L'enigmatico attore è affascinante, ma anche un pelino depravato, scurrile, e soprattutto, mente con la facilità di una vespa pronta a pungere se sei a trenta metri dal suo nido. Il suo più oscuro segreto ha un nome: Aliena. Un folle demone con cui ha stretto un patto anni addietro. Intrighi, menzogne, tentativi di rimediare a errori commessi, e tanto, tantissimo sangue di vittime innocenti. Ma, nulla è come sembra, e tutto può cambiare in un battito di ciglia. Dentro una menzogna, si nasconde la verità, o è la realtà la menzogna stessa?"L’AUTRICEJessica Sepe, in arte la Prof dell’horror, comincia a muovere i primi passi artistici nell’ambito musicale. Inizia come cantante black/death metal nella veste di Lucifera, rilasciando due album e qualche singolo, per poi dirigere il suo interesse verso la sua scrittura.Come autrice pubblica ben undici libri. Varie storie distopiche (2075-Apocalipsa, Lovend, Io non ho credito – Pass(i)vita, Solaria), ma non mancano racconti horror tradizionali (Stalker fino alla (tua) morte, Le stagioni dell’amor(t)e, Asteria, Finché morte ci separi, I kill my fan), in cui spesso sono protagonisti serial killer divenuti tali per necessità. Per concludere, c’è anche una raccolta di poesie macabre, intitolata: ∞.La sua ultima opera “Non mentirmi” si differisce dalle altre dando spazio a una grande storia d’amore, sempre in chiave orrorifica. Il sentimento sarà ostacolato da un temibile diavolo innamorato, possessivo, e completamente pazzo. "Tra gli impegni dell’autrice, c’è la collaborazione con

Cinemaserietv MIGLIORI SERIE TV FANTASY

MIGLIORI SERIE TV FANTASY

A volte, la vita può diventare piuttosto routinaria: sappiamo cosa aspettarci dalle nostre giornate e sembra di essere bloccati in un loop. Ecco allora che tuffarsi nel mondo della fantasia può cambiare le carte in tavola: grazie all'incredibile tecnologia e agli effetti speciali di oggi, ciò che vediamo in TV sembra più reale che mai. Che siate fan sfegatati del genere fantasy o semplicemente desideriate approcciarvici per la prima volta, vi consigliamo le cinque migliori serie tv fantasy, che vi trasporteranno in universi nuovi ed emozionanti. Preparate i popcorn e mettetevi comodi per vivere un'avventura senza precedenti tra draghi, lotte di potere, esseri sovrannaturali e una nota di steampunk! Il trono di spadeAdattamento del ciclo di romanzi di George R.R. Martin “Cronache del ghiaccio e del fuoco", con Il trono di spade HBO ha ridefinito il concetto di serie tv fantasy. Con un cast corale entrato nei cuori del pubblico, personaggi complessi e trame intricate, la serie, andata in onda per otto stagioni, dal 2011 al 2019, è diventata un fenomeno culturale e ha stabilito un nuovo standard per la serialità fantasy. Questo avvincente racconto ruota attorno alle lotte di potere tra le case nobiliari che si contendono il controllo del Trono di Spade e dei Sette Regni di Westeros, tra cui Stark, Lannister e i Targaryen, ognuno con le proprie ambizioni, i propri punti di forza e i propri difetti. In un contesto di intrighi politici e guerre crescenti, i personaggi de Il trono di spade devono muoversi in un ambiente insidioso, stringendo alleanze, compiendo sacrifici e affrontando dilemmi morali per sopravvivere in un mondo dove il potere è la principale moneta di scambio. Ogni stagione presenta colpi di scena scioccanti, battaglie epiche e uno sviluppo complesso dei personaggi, affascinando il pubblico attraverso l'esplorazione di temi come la lealtà,