All of Us Strangers

Film - 2023
7,7
53.9K
All of Us Strangers è un film con Andrew Scott, Paul Mescal, Jamie Bell, Claire Foy, Carolina Van Wyhe Cast completo. Regia di Andrew Haigh. Titolo originale All of Us Strangers, durata 105 minuti. Genere Dramma.
Abbonamento streaming
Noleggio streaming
Acquisto streaming

recensioni

There’s vampires at my door di  Roberto Flauto Roberto Flauto
Ogni storia d’amore è una storia di fantasmi.D.F. Wallace Chi ci ha rivoltati, sì che in ogni atto noi siamo come chi va via? Come colui che sull’ultima altura che ancora gli mostra tutta la sua valle si volta, si ferma e ristà – così viviamo ed è sempre un addio.R.M. Rilke Sulla porta. Attimi dal nulla. Respiri inesprimibili. Aurore non reali. Ho bisogno di trovare la strada di casa. L’apertura alare del silenzio eclissa ogni cosa. Non c’è nessuno qui – dico appoggiando la mano sul cuore. Non c’è niente. Ancora silenzio, anche stanotte. Il vuoto che vivo. Non esco mai. Una sera bussi alla mia porta. Sei bellissimo e sorridi. Mi chiedi di proteggerti dai vampiri. È tutto qui. Ma proprio tutto. E fu sera e fu mattino nei tuoi occhi di pioggia che cancella il mondo. Il mio passato. La tua pelle. Tutto quello che non è niente. La mia storia, la mia vita, quella notte, le cicatrici della mente. Le tue mani sul mio petto. I discorsi infiniti sulla punta della lingua. Le tue mani che disegnano sentieri e possibilità sulla mia schiena. La schiuma dei giorni e della vasca da bagno. The power of love. Ovunque e sempre e sei così bello che mi ferisci. Le luci nelle quali balliamo. Le oscurità dalle quali ti tengo lontano. I venerdì sera sul divano a mangiare schifezze. La salvezza che sei. Il senso di colpa. La solitudine come unità di misura. I fantasmi che mi porto dietro e dentro e forse posso farti varcare la soglia del mio mondo. E per un attimo qualcosa accade. Tu li vedi. Tu mi vedi. Perché sei come loro. Ed è solo colpa mia. Tutto ciò che tocco diventa addio. Perché quella sera, tanti anni fa. Perché quella sera, qualche giorno Leggi tutto
Solitudine metropolitana di  Diego Cineriflessi Diego Cineriflessi
È un oggetto strano questo Estranei di Andrew Haigh. Un'opera che non ha paura di parlare di dolore, di solitudine e di incomprensione è molto rara soprattutto se non si cerca la lacrima a tutti i costi e ad ogni scena, ma si ha la forza di costruirla con la sceneggiatura poco per volta in un crescendo di emozioni. Parte come un thriller dell'anima con la paura della solitudine a fare da apripista. La solitudine moderna delle metropoli e dei palazzoni. Quella che attanaglia e porta alla depressione e alla tristezza. Poi iniza un racconto queer che viaggia tra passato e presente, tra silenzi e prese di coscienza in ambientazioni vintage. Un nuovo thriller in cui è l'accettazione e la ricerca di conferme a farla da protagonista. Solo a questo puntoscopre le carte fantasy e prende le distanze dal realismo e confonde le acque. Alla fine il tutto resta molto impalpabile e rarefatto. La trama spiccia si riduce in pratica a due scene e passato l'abbaglio della scena finale e quello della musica avvolgente resta poco. Restano due interpretazioni strepitose a partire dal protagonista, Andrew Scott, che regala al suo personaggio un cuore e anima. Paul Mescal, invece riesce a tratteggiare il personaggio più provocante, la fantasia, lo spettro senza strafare. Tutto questo non basta a fare un film memorabile, ma un film da vedere in cui perdersi per un po' di tempo, perché per apprezzarlo bisogna lasciarsi andare. Leggi tutto
Ci sono vampiri alla mia porta di  Balkan Castevet Balkan Castevet
Il film racconta la love story queer tra Adam e Harry costernata dai riflessi del loro non semplice passato, quest'ultimo che come i vampiri, chiaramente come metafora, è pronto ad entrare ad irrompere nelle loro vite, specialmente di Adam che non lascerà godere del presente.Adam e Harry si cercano, si guardano a distanza dalle finestre, ottima la scena ad inizio film del palazzo che svetta verso l'alto con la luce notturna nella stanza di Harry e la sua sagoma alla finestra. Momento che sarà ricambiato quando sarà Adam dalla sua stanza a guardare Harry dalla finestra successivamente il tutto sempre dal punto di vista di Adam che è il protagonista del film.Entrambi i personaggi sono soli, la regia di Haigh sottolinea ciò già dall'inizio mostrando Adam solo in casa, quando percorre il corridoio ed anche in strada; la solitudine e sarà espressa anche dai dialoghi e dai momenti del passato dei due uomini.Entrambi hanno vissuto in famiglie che non hanno accettato la loro sessualità, o meglio, Adam soprattutto non ha avuto il tempo di dirlo ai suoi, scomparsi quando aveva dodici anni, questo riflette sulla sua vita si immaginerà di andare a trovare i genitori e di parlarci.Così facendo sarà lui stesso a far entrare i vampiri nella sua vita, un passato dove non ha potuto manifestarsi e dove ora racconterà la sua sessualità ai genitori.Qui Haigh da sfoggio di tanti giochi di riflessi, le proiezioni sia di Adam che di Harry, ottima la scena sull'ascensore a riguardo che cita Quarto Potere, proiettano proprio le loro essenze nel tempo.Adam è in personaggio che guarda, vede, sotto questo, ma anche altri aspetti il film prende molto di Mann, gli stessi personaggi si potrebbero definire “manniani”.Il loro essere soli, il cercarsi, i riflessi, il proiettare lo sguardo, Adam guarda dalle finestre, scruta Leggi tutto

trama

Una notte, lo sceneggiatore Adam, nel suo palazzone quasi vuoto nella Londra contemporanea, ha un incontro casuale con il suo misterioso vicino Harry che spezza il ritmo della sua vita quotidiana. Mentre Adam e Harry si avvicinano, Adam viene riportato nella casa della sua infanzia dove scopre che i suoi genitori morti da tempo sono entrambi vivi e sembrano avere la stessa età del giorno in cui morirono, più di 30 anni fa.

trailer

supporto fisico

DVD e Blu-Ray

Feltrinelli Ibs.it Amazon

Torna su