Ogni uomo ha un diavolo dentro, e non ha pace finché non lo trova.

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Non può piovere per sempre, una frase indimenticabile, come questo film. Sono stati fatti 3 sequel, ed è in produzione un reboot, ma, Brandon Lee è unico, inimitabile. Affermo senza esitazione che guarderò il rifacimento con profondo scetticismo. Non si potranno toccare le vette raggiunte nell'originale, la meravigliosa atmosfera ricreata nel lungometraggio è paragonabile a quel raggio di luce che si affanna nell'oscurità, e sa che per quanto la lotta possa essere dura, alla fine, trionferà. Eric e Shelly, un sentimento tanto forte quanto la tremenda ingiustizia che li colpisce brutalmente, spezzando quell'incanto senza alcun rimpianto. Nei pochi momenti del girato in cui si può ammirare questa coppia violata traspare magia, un affetto bello, puro, di quelli che non vorresti mai lasciar andare via.

 

Detroit, 30 ottobre, la notte del diavolo. Eric e Shelly sono felici, in procinto di sposarsi, quando degli uomini irrompono nella loro dimora, stuprano lei, e uccidono lui. la povera ragazza morirà in ospedale dopo ore di agonia.
A un anno esatto dalla tragedia, un corvo si posa sulla tomba di Eric, che torna in vita, pronto a farla pagare a chi il futuro gli ha voluto strappare. Il nero pennuto lo guiderà e lo aiuterà, ma non sarà compito facile, dietro a quei balordi si nasconde un boss che voleva il palazzo dove abitavano, e la situazione sarà destinata ben presto a complicarsi. L'aiuto del sergente Albrecht si rivelerà prezioso, specie quando Sarah, una ragazzina loro amica, si troverà in pericolo.

 

Il punto di forza persiste senza ombra di dubbio in una trama toccante, tratta dall'omonimo fumetto. Un'affascinante impronta dark aleggia in tutta l'opera, Alex Proyas ci sa fare con le scenografie urbane gotiche, le, scene girate totalmente in notturna, con la prevalenza di colori tetri in cui talvolta fa capolino un rosso scarlatto legato ai flashback della morte di Eric, regalano tinte forti ed emozionanti. La sceneggiatura, improntata su una grande storia d'amore spezzata, collera e sconfinata violenza per punire i malfattori, non può che fare breccia nei cuori degli spettatori. E quella pioggia smetterà di cadere solo quando la citta sarà libera dal crimine.


La colonna sonora, composta da note graffianti di gruppi rock, new wave e metal come i Rage Against the Machine, i Cure, gli Stone Temple Pilots, e i Pantera, contribuiscono a evidenziare il dolore e l'ira del protagonista, incorniciando degnamente la sua voglia di rivalsa dall'inizio alla fine.

Infinita tristezza per l'amara fine del compianto Brandon, perito tragicamente durante le riprese di una pellicola che avrebbe potuto regalargli una sfavillante carriera. La sua interpretazione è unica, riesce a trasmettere emozioni col solo sguardo. Eric Draven è rabbia, malinconia, compassione, vendetta, ma soprattutto, amore. The Crow rimarrà un gioiello da guardare più di una volta, per la bellezza di una passione senza tempo, quasi immortale. E quando ferite e lacrime faranno troppo male, perché in quest'esistenza, ogni tanto è necessario armarsi di calma e clemenza, questa visione piena di fervore, potrà riportare la speranza in ogni contuso cuore.