Elle (Film, 2016)

Anno:
2016
Valutazione:
Genere:
Dramma, Thriller
Durata:
130 minuti
Regia:
Paul Verhoeven
Attori:
Isabelle Huppert, Laurent Lafitte, Anne Consigny, Charles Berling

Trama:

Michèle è una donna tutta d'un pezzo a capo di una compagnia di videogiochi, che ha sempre usato il pugno di ferro sia in ambito lavorativo che privato. La sua vita cambia inesorabilmente quando viene aggredita e violentata nella sua casa da uno sconosciuto con il passamontagna. Inizia così un'ossessiva indagine personale per scoprire l'identità del suo aggressore. Una ricerca che può degenerare da un momento all'altro.
Anno:
2016
Valutazione:
Genere:
Dramma, Thriller
Durata:
130 minuti
Regia:
Paul Verhoeven
Attori:
Isabelle Huppert, Laurent Lafitte, Anne Consigny, Charles Berling

Recensioni:

Recensione di Giulio Sangiorgio da FilmTV
In francese Michèle si pronuncia nello stesso modo di Michel. Sono omofoni, maschile e femminile. Indistinguibili al suono. Così Elle, il titolo scelto da Paul Verhoeven per il suo ultimo film, specifica. È Lei. Come se la protagonista fosse la donna, ancor prima che una donna. Eppure elle, a ben sentire, è anche solo e soltanto una parte di Michèle, l’ultima del suo nome. Un diminutivo personale. E, insieme, un concetto universale. Adattando Oh... di Philippe Djian (già autore del romanzo alla base di un mito femminile come Betty Blue di Jean-Jacques Beineix), Verhoeven sceglie d’essere sintetico, brutale, ambiguo sin...
Recensione di Giulio Sangiorgio da FilmTV
Avere quasi 80 anni e la foga di un esordiente. A dieci anni da Black Book, il cineasta olandese prende il corpo di Isabelle Huppert - contaminata dai segni del cinema di Haneke, come fosse un cyborg di carne e sangue - e la inserisce in un gioco al massacro in cui è vittima e carnefice, motore di un meccanismo di violenza e sessualità che sta tra Il quarto uomo e Basic Instinct, icona da videogioco à la Atto di forza. Il gesto può essere simulazione, il passato ha la forma di un flashback che si avverte ma non si vede, e che...
Recensione di Giulio Sangiorgio da FilmTV
In francese Michèle si pronuncia nello stesso modo di Michel. Sono omofoni, maschile e femminile. Indistinguibili al suono. Così Elle, il titolo scelto da Paul Verhoeven per il suo ultimo film, specifica. È Lei. Come se la protagonista fosse la donna, ancor prima che una donna. Eppure elle, a ben sentire, è anche solo e soltanto una parte di Michèle, l’ultima del suo nome. Un diminutivo personale. E, insieme, un concetto universale. Adattando Oh... di Philippe Djian (già autore del romanzo alla base di un mito femminile come Betty Blue di Jean-Jacques Beineix), Verhoeven sceglie d’essere sintetico, brutale, ambiguo sin...
Recensione di Giulio Sangiorgio da FilmTV
Avere quasi 80 anni e la foga di un esordiente. A dieci anni da Black Book, il cineasta olandese prende il corpo di Isabelle Huppert - contaminata dai segni del cinema di Haneke, come fosse un cyborg di carne e sangue - e la inserisce in un gioco al massacro in cui è vittima e carnefice, motore di un meccanismo di violenza e sessualità che sta tra Il quarto uomo e Basic Instinct, icona da videogioco à la Atto di forza. Il gesto può essere simulazione, il passato ha la forma di un flashback che si avverte ma non si vede, e che...
Anno:
2016
Valutazione:
Genere:
Dramma, Thriller
Durata:
130 minuti
Regia:
Paul Verhoeven
Attori:
Isabelle Huppert, Laurent Lafitte, Anne Consigny, Charles Berling

Trailer:

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