Il tuo sangue non ti appartiene, appartiene al Credo

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Da appassionata della saga dei videogiochi ho aspettato questo film quasi in “trepidante attesa” guardando ogni trailer disponibile, quando il film è uscito nelle sale la delusione è stata tanta.
La trama è, sostanzialmente, divisa in due parti.
La parte “del passato” è incentrata su Aguilar - appartenente alla setta degli Assassini - e le sue gesta per salvaguardare il Frutto dell’Eden dai Templari mentre quella “contemporanea” è incentrata su Callum Lynch, ultimo discendente dell’Assassino, che si trova suo malgrado a dover rivivere le gesta del suo antenato.
Ora… mentre un fan della saga sà qual’è il legame tra il passato e il presente del protagonista (interpretato da Michael Fassbender), sà cos’è un Animus e conosce la lotta secolare tra Assassini e Templari per i Frutti dell’Eden, uno spettatore che non abbia mai giocato ad uno dei capitoli della saga semplicemente non capisce nulla di quanto sta guardando, avendo l’impressione di trovarsi davanti all’ennesimo complotto secolare tra le due fazioni. La trama è superficiale e molto approssimativa, assolutamente non adeguata a narrare il complicato universo di Assassin’s Creed, qui tutto sembra buttato sullo schermo per caso.
Anche le sequenze d’azione non sono il massimo nonostante le corse acrobatiche tra i palazzi (il parkour per intenderci), le scene sono molto caotiche, la polvere che si vede più che fare atmosfera dà fastidio.
Da fan della saga videoludica mi aspettavo molto di più, Callum Lynch ricorda fin troppo Desmond, mentre Aguilar sembra una pallida imitazione dell’ormai mitico Ezio Auditore e nemmeno la carrellata finale (che forse doveva suscitare emozione nei fan) riesce nel suo intento.

 

Le 4 stelle? Bhe nonostante tutto Michael Fassbender ha sempre un suo perchè