Davvero niente di nuovo

C'è tutto in Niente di nuovo sul fronte occidentale. Tutto quello che vi aspetteresti di trovare in un film di guerra c'è. Truffa ai danni dei giovani che vengono arruolati, amicizia tra commilitoni, generali e ministri a cui la pace fa orrore, morte di personaggi a cui ci siamo affezionati, folle senso dell'onore e così via.

E non c'è niente di nuovo. Effettivamente dopo la rivoluzione stilistica di Spielberg con  Salvate il soldato Ryan e la recente scommessa di Sam Mendes che ha rivitalizzato il genere con un falso piano sequenza proprio ambientato nella Prima Guerra Mondiale in 1917, cosa poteva fare Berger? Qualunque forma sembra già vista e non colpisce. Non si può negare che provi a movimentare la situazione, che per un film ambientato in trincea non è poco, ma non basta. 

Cast tecnico buono con una colonna sonora originale, scenografie convincenti e buona fotografia non bastano a far uscire il film di Berger dalla comune trasposizione cinematografica di un bestseller. Non scordiamoci che il libro ha cent'anni e il primo film pochi meno. 

Presentato in questo periodo sicuramente colpisce le coscienze e il messaggio pacifista arriva più netto e diretto. Utile quanto semplice. Ma è davvero poca cosa da un punto di vista cinematografico. 

Eppure sono piovute ben 9 nomination all'Oscar e quello per il film internazionale sembra praticamente sicuro. Direttamente su piattaforma senza praticamente arrivare sul grande schermo (avrebbe potuto migliorare la situazione?) Niente di nuovo sul fronte occidentale è un'opera senza infamia e senza lode, forse più adatto ad un matinée per le scuole superiori che al pubblico delle sale.