Il mio Godard (Film, 2017)

Titolo originale:
Le Redoutable
Anno:
2017
Valutazione:
Genere:
Romance, Dramma
Regia:
Michel Hazanavicius
Attori:
Stacy Martin, Louis Garrel, Bérénice Bejo, Grégory Gadebois

Trama:

Siamo a Parigi, nel 1967, Jean-Luc Godard sta girando il film "La Cinese". Protagonista Anne Wiazemsky, di vent'anni più giovane del regista che di lei è follemente innamorato e da lei ricambiato. I due, estremamente felici ed altrettanto affascinanti si sposano, all'uscita del film però la critica accoglie l'opera in modo negativo, tale da scatenare nel regista un profondo esame di coscienza. A ciò si uniscono gli eventi accaduti nel maggio dell'anno successivo che porteranno Godard verso una crisi di coscienza talmente profonda da scuotere nell'uomo le sue convinzioni
Titolo originale:
Le Redoutable
Anno:
2017
Valutazione:
Genere:
Romance, Dramma
Regia:
Michel Hazanavicius
Attori:
Stacy Martin, Louis Garrel, Bérénice Bejo, Grégory Gadebois

Recensioni:

Recensione di Rinaldo Censi da FilmTV
C’è una scena piuttosto curiosa in Il mio Godard. Wiazemsky e Godard sono al cinema. Deve essere la primavera del 1968 perché il film che stanno guardando (lo capiamo dai dialoghi) è Il buono, il brutto, il cattivo, uscito in Francia nel marzo di quell’anno. Eppure, non è questo il dettaglio più strano. Dietro alla coppia c’è un uomo pelato, con occhialini e maglia a collo alto bianca - giurerei sia Michel Foucault. In quel periodo Foucault si teneva lontano dalle università. Però, eccolo lì: in sala. A due passi da Godard (!), che invece le università le frequentava. Tanto...
Recensione di Roberto Silvestri da FilmTV
Magia produttiva dei Weinstein è aver convinto il mondo che The Artist fosse un capolavoro. Il suo autore deve essersi sentito in debito con l’Academy se ha sfidato Godard, che snobbò l’Oscar. Così ecco Il mio Godard, un nuovo temuto “trabocchetto”. Hazanavicius, regista e attore comico che in tv fa faville, sa che per prendere in giro La cinese e Vento dell’est più che maneggiare il marxismo come Debord basta buttargli “torte in faccia”, come fece, a Cannes, un fascistoide. O rompergli gli occhiali, se si è meno esperti in slapstick. Così Hazanavicius ci seppellisce sotto un loop di luoghi...
Recensione di Rinaldo Censi da FilmTV
C’è una scena piuttosto curiosa in Il mio Godard. Wiazemsky e Godard sono al cinema. Deve essere la primavera del 1968 perché il film che stanno guardando (lo capiamo dai dialoghi) è Il buono, il brutto, il cattivo, uscito in Francia nel marzo di quell’anno. Eppure, non è questo il dettaglio più strano. Dietro alla coppia c’è un uomo pelato, con occhialini e maglia a collo alto bianca - giurerei sia Michel Foucault. In quel periodo Foucault si teneva lontano dalle università. Però, eccolo lì: in sala. A due passi da Godard (!), che invece le università le frequentava. Tanto...
Recensione di Roberto Silvestri da FilmTV
Magia produttiva dei Weinstein è aver convinto il mondo che The Artist fosse un capolavoro. Il suo autore deve essersi sentito in debito con l’Academy se ha sfidato Godard, che snobbò l’Oscar. Così ecco Il mio Godard, un nuovo temuto “trabocchetto”. Hazanavicius, regista e attore comico che in tv fa faville, sa che per prendere in giro La cinese e Vento dell’est più che maneggiare il marxismo come Debord basta buttargli “torte in faccia”, come fece, a Cannes, un fascistoide. O rompergli gli occhiali, se si è meno esperti in slapstick. Così Hazanavicius ci seppellisce sotto un loop di luoghi...
Titolo originale:
Le Redoutable
Anno:
2017
Valutazione:
Genere:
Romance, Dramma
Regia:
Michel Hazanavicius
Attori:
Stacy Martin, Louis Garrel, Bérénice Bejo, Grégory Gadebois

Trailer:

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