Recensione di   Rael70 Rael70

Human, Space, Time and Human

(Film, 2018)

La Vita umana ha un significato?

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Kim Ki-duk, regista coreano (morto all'età di 60 anni nel 2020) è stato uno dei più prolifici e premiati cineasti del suo paese che si fece conoscere nel 2000 con “L'isola” e successivamente con film quali “Primavera, estate, autunno, inverno…e ancora Primavera” del 2003, “La Samaritana” del 2004 fino ad arrivare al famoso “Ferro 3 - La casa vuota” sempre del 2004 ma la sua carriera continuerà ancora e a tal fine cito “Il prigioniero coreano” del 2016 e questo “Inkan, gongkan, sikan grigo inkan” del 2018 da noi conosciuto come “Human, Space, Time and Human”.

 

Kim vinse di tutto e di più: nel 2005 il BIFF (Berlino International Film Festival) con “La Samaritana”, il BIFFF (Bruxelles International Festival of Fantasy Film) nel 2001 con “L'Isola”, il Festival di Cannes nel 2011 con “Arirang”, nel 2002 il Sitges con “Bad Guy”, nel 2006 il CIFF (Chicago International Film Festival) con “Time”, per ben tre volte il Fantasporto (Festival del Cinema Fantastico di Oporto) nel 2001 con “L'Isola”, nel 2006 con “L'arco” e nel 2008 con “Soffio” ma le manifestazioni vinte sono davvero numerose, in particolar modo spiccano le quattro vittorie al Festival del Cinema di Venezia con “L'Isola” nel 2000, con “Ferro 3” nel 2004, con “Pietà” nel 2012 e con “One on One” nel 2014.

 

Il film è un'opera che possiede una duplice chiave di lettura: da una parte è una pellicola estremamente drammatica se vista e analizzata nel campo del razionale mentre diventa totalmente metaforica se si assume una prospettiva votata al simbolismo.

 

Non è il miglior film di Kim ne quello più rappresentativo ma questo lavoro nasconde in se talmente tanti significati che non ci si può esimere dal cercare di renderlo noto al pubblico.

La storia (prima parte: Human) inizia su un vecchio cacciatorpediniere della seconda guerra mondiale che, ai giorni nostri, viene utilizzato per crociere di una settimana per coloro che vogliono provare delle emozioni differenti dalle crociere tradizionali.

Tra una cinquantina di passeggeri conosciamo una giovane coppia di sposi pieni di sogni per il futuro ma ci sono anche tanti altri personaggi singolari…

Per esempio il sindaco di una citta coreana con il figlio al seguito che viene avvicinato da un gruppo di teppisti che offrono volontariamente i loro servigi per proteggerlo durante il viaggio…

Questi malviventi sono capitanati da un uomo senza scrupoli che è pronto ad inchinarsi al potere politico supponendo di ricevere, in futuro, dei personali benefici…

Tra i passeggeri faremo anche conoscenza con un uomo che non parlerà per tutto il film e che spesso sorriderà continuando a fare le sue attività…

Un personaggio assolutamente enigmatico ma che risulterà di fondamentale importanza per cercare di capire tutto il marchingegno narrativo di Kim.

Si arriva al pranzo e da subito Kim mette in mostra la differenza sociale tra il politico e il popolo, il primo mangia delle gustose portate mentre gli altri devono accontentarsi di una sorta di rancio…

Lo sposino, interpretando l'opinione di tutti, si reca davanti al politico e lo mette di fronte all'esplicita ingiustizia: tutti devono mangiare lo stesso tipo di cibo.

Come è facile prevedere, l'uomo viene cacciato via in malo modo dagli scagnozzi del politico…

La notte la coppia, dopo un rapporto, sogna di avere un bambino ma i due vengono sorpresi dai teppisti che massacrano di botte il marito e violentano ripetutamente la moglie…

Il marito riesce a fuggire al linciaggio ma viene ucciso dal capo dei malviventi…

Non contento dell'omicidio perpetrato, l'assassino getta in mare il corpo del marito mentre la moglie, ripresasi dallo shock, inizia a cercarlo fino al momento in cui vede una delle scarpe e capisce cosa sia accaduto…

Suo marito ucciso e gettato in mare, lei violentata ripetutamente, niente più ha importanza, non c'è più alcun motivo per andare avanti e infatti la donna vuole suicidarsi ma viene fermata in tempo dall'uomo che non parla…

La donna sviene sul ponte ma l'indomani mattina si sveglia e affacciatasi vede qualcosa d'inconcepibile…

Tutti corrono a vedere e non si tratta di una visione della donna ma ciò che stanno vedendo è la pura realtà: la nave sta navigando sospesa nell'aria…

Inizia la seconda parte del film: lo Spazio.

Da questo momento in poi lo spettatore deve necessariamente adottare una prospettiva metaforica perché tutto quello che vedrà avrà una carico simbolico enorme.

Accadrà di tutto, dalla prevaricazione alla violenza alla lotta per la sopravvivenza: i giorni passano ma le derrate vanno diminuendo e non possono bastare per tutti.

…e poi cosa significa che la nave si sia librata nel cielo e sotto di essa non c'è nulla?

La donna nel frattempo scopre di essere incinta…ma di chi?

Chi è l'uomo che non parla, che sorride e che sta coltivando svariate piante di nascosto?

 

Vedetelo e vi porrete tante domande….

di Rael70