Viaggi temporali e pub inglesi, cosa può accadere di strano?

Il Tempo, sempre lui, l'inevitabile condanna dell'Uomo, la misura della sua esistenza finita, una grandezza fisica che sembra essere immutabile qualunque sia lo sforzo dell'individuo.

 

No, non è così, il Cinema ci ha insegnato che giocare con il Tempo è possibile e ci si può anche divertire ma guai se ci si lascia prendere la mano, gli effetti potrebbero essere catastrofici e permanenti.

 

Il regista televisivo inglese Gareth Carrivick (morto all'età di 53 anni),  l'anno prima della sua dipartita riesce a portare a termine l'ultimo suo lavoro che uscirà per conto della BBC: un film che tratterà di gran parte delle problematiche legate ai viaggi temporali.

 

Con un budget risicato Carrivick riesce, seppur con una regia tipicamente televisiva, a portare a compimento una sorta di fanta-commedia con sprazzi di humor inglese che riesce a strappare qualche sorriso e non fare annoiare lo spettatore.

Ispirandosi a quelli di “Superman”, i  titoli di testa c'introducono alla conoscenza di tre ragazzi non ancora trentenni, il primo dei quali è Ray, un patito di Fantascienza, in particolar modo dei viaggi temporali, che lavora in un parco divertimenti ma che a causa di un eccesso di zelo spaventa i bambini che assistono alla sua esibizione e per tale motivo viene licenziato.

Nello stesso parco lavorano anche i suoi due amici fidati, Toby, esperto di Cinema e scrittore di storie che nessun regista ha mai voluto portare sul grande schermo e Pete, un nerd che non è poi così interessato alle tematiche fantascientifiche.

I due, per far svagare Ray, decidono di andare al cinema a vedere un film di Fantascienza ma la visione per il gruppo è estremamente deludente e quindi insieme decidono di andarsi a fare delle birre nel loro pub abituale.

Qui Toby decide che è ora di scrivere ai grandi di Hollywood e dirgliene quattro: non sanno più scrivere storie di Fantascienza affascinanti ma si limitano a copiare all'infinito schemi abusati.

Dopo aver scritto le sue idee, strappa il foglietto e si promette d'inviare la lettera quanto prima (questo foglietto sarà fondamentale per l'evoluzione della trama)…

Ovviamente i ragazzi non si fermano al primo giro di birra ma, a testa, ognuno deve offrire un giro agli altri due e quindi viene il turno di Ray che dopo aver preso i bicchieri viene chiamato da una ragazza che dice di chiamarsi Cassie e di essere una viaggiatrice del Tempo…

Cassie rivela a Ray che lei si trova qui per mettere a posto una determinata anomalia temporale che deve essere chiusa e detto questo saluta il ragazzo e se ne va.

Ray mette al corrente gli amici del suo incontro i quali, ovviamente, si mettono a ridere e non lo credono. Intanto Pete ha necessità di andare in bagno e sia allontana momentaneamente dalla sala…

Quando ritorna non crede ai suoi occhi: c'è stata una strage…

Incredibile quello che è accaduto, nessuno si è salvato…

Nessuno, neanche lui…

Pete fugge terrorizzato e ritorna in bagno e il fim parte.

 

Non bisogna avere grandi aspettative per un lavoro a basso budget ma che si lascia guardare piacevolmente.

di Rael70