Il termine di riferimento con  cui confrontare lo show è, ovviamente, Squid Game. Ma The 8 show ha ambizioni più alte - e più smaccatamente dichiarate - nel denunciare, portandoli all'estremo, i meccanismi perversi dei reality show, quelli della società contemporanea, basata sul denaro e sul privilegio, e infine basilarmente quelli dell'essere umano - ideatore tanto di quella società che dei reality show - bestia civilizzata che ci mette un niente a trasformarsi in una bestia sadica: basta offrirle un sacco di soldi, e la possibilità di esercitare potere sui propri simili.  - esseri umani di cui, sia chiaro, fa parte anche il pubblico della serie tv, un pubblico civilizzato che però, serie come questa, se le gode tranquillamente in poltrona. Proprio come il pubblico del game show della serie. 

E quindi resta da vedere quanto della sgradevolezza ostentata della serie - che non è poi così tanto truculenta, ma certo della propria violenza si compiace - sia funzionale al tema di denuncia sociale e quanto, invece, sia  morboso ammiccamento ai peggiori istinti del pubblico degli spettatori reali.  Io un paio di volte, la sensazione che stessero calcando la mano un po' troppo l'ho provata, ma io ho lo stomaco notoriamente debole 😅😊

Buono il comparto tecnico, con una scenografia minimale ma ben pensata. Buoni gli attori, che riescono a dare consistenza a personaggi che restano volutamente degli stereotipi quasi fino alla fine. Qualche forzatura nella sceneggiatura che però resta comunque solida. Non è un capolavoro e non è una serie che rivedrò, ma se il tema vi interessa, ci sono modi peggiori di passare un paio di serate. 

di Naechan