Interessante ma prigioniero della sua idea di partenza

Il film descrive l' autopsia di una donna dall' identità sconosciuta (una generica “Jane Doe” appunto) e le sinistre vicende che seguono.

Di per sé l'idea è interessante, ma di fatto il film rimane una sorta di documentario di un'autopsia, nel senso che a mio avviso l'indagine clinica poteva occupare un tempo molto più breve, anche a costo di sacrificare un po' di splatter e lasciare spazio ad uno sviluppo maggiore della storia della donna, che rimane soltanto tratteggiata a grandi linee. Purtroppo non è l' unico difetto che ho trovato nella sceneggiatura, a tratti un po' lacunosa (e facilmente prevedibile per gli spettatori più smaliziati). So che è stato molto apprezzato dalla critica e oggettivamente non è male, ma ho la sensazione che abbia sprecato un ottimo potenziale.

 

Cosa mi è piaciuto :

  • Gli attori, credibili e bravi anche quando la sceneggiatura non li ha aiutati
  • Le scenografie, realistiche ed angoscianti 
  • L'atmosfera del film, piuttosto claustrofobica

Cosa non mi è piaciuto:

  • La storia, in alcuni punti priva di senso logico: difficile spiegarlo senza spoilerare il film, ma tanto per dirne una in tutto il film non viene mai spiegato come sia finita Jane Doe nel punto in cui viene trovata all' inizio (il medico legale e suo figlio capiscono che è morta altrove, ma questo dettaglio è completamente inutile ai fini narrativi, si poteva ambientare l' intera storia lì e tanti saluti) né, il che è surreale, come sia morta visto che ***SPOILER*** di fatto la ragazza è sopravvissuta al rogo, all' avvelenamento, all' accoltellamento ecc ecc ma in qualche modo alla fine è morta. Come? boh.
  • Il peso eccessivo dato all' autopsia rispetto alla storia: d' accordo che il film si chiama ‘’autopsia", però poteva essere uno spunto di partenza, non una lunga serie di effetti splatter che ben prsto  diventano ripetitivi e noiosi e fanno sospettare che il film sia tutto lì, il resto è un contorno un po' raffazzonato.
  • I colpi di scena e i jump scares, molto prevedibili perché tipici del genere.
  • I protagonisti che, per riuscire a portare il film ad una parvenza di conclusione, improvvisamente diventano dei veggenti esperti di occulto e sanno  esattamente cosa fare per compiere una sorta di rito.

A chi può piacere questo film:

Troppo splatter per lo spettatore casuale, troppo prevedibile ed insensato per gli appassionati, che però potrebbero apprezzarlo in mancanza di alternative migliori.

 

di Bongo