Innanzitutto preciso che il voto (7) è soprattutto per il film nel suo complesso (soprattutto recitazione di Helen Mirren e di Christopher Plummer e ambientazione). Per altri aspetti vale la pena di precisare alcune cose. E' tratto da un romanzo che a sua volta è tratto da una biografia di Valentin Bulgakov, ultimo segretario di Tolstoj: c'è quindi una parte di storia e una parte di interpretazione. Anche se le cose indubbiamente sono andate così come le vediamo, nel film viene in luce più un aspetto di interesse economico che altro, nella contrapposizione tra Tolstoj e la moglie, interessata all'eredità del marito. Non è detto che sia tutta la verità, considerando che c'erano in gioco molte altre cose, il movimento tolstojano animato non tanto dallo scritto stesso ma da un suo sostenitore (Chertkov), le idee pacifiste e libertarie che opponevano lo scrittore e questo movimento alla chiesa nazionale ortodossa e al potere. Infine, si vuol dire che il film va visto non tanto come documentario storico, ma come un punto di vista anche lacunoso e parziale su qualcosa di decisamente più complesso, che ha lasciato non a caso nella storia (non solo russa) una grande eredità letteraria e di pensiero.