Random reviews

Recensione di   Antonella Antonella

Sexocracy: The man of Bunga Bunga

(Film, 2012)

Film documentario estremamente interessante del 2012, nel quale Lele Mora si racconta e ci racconta del tristemente worlwide noto Bunga Bunga. Idea vincente la narrazione strabordante dell'agente dello spettacolo che si alterna a quella semplice e composta di una ragazza filippina, creando un forte contrasto di valori e di idee. Scene di repertorio con provini di aspiranti starlette, che si dichiarano disposte a tutto pur di raggiungere il successo, si alternano ad installazioni viventi di donne avvolte nel cellophane, bellissima carne ammucchiata ad arte in un bidone della spazzatura...immagini irritanti che rimangono fortemente impresse, simbolo della mercificazione del corpo della donna. Mala tempora currunt...

Recensione di   Simone Sottocorno Simone Sottocorno

Morbius

(Film, 2022)

Non ci siamo, Sony Pictures non riesce a ad andare oltre Spider-Man nel suo MCU.A Sony Pictures non bastava avere rovinato Venom, allora ha deciso di perpetrare la tradizione puntando su Morbius.E cosa ha fatto?Lo ha affidato agli sceneggiatori Sazama e Sharpless, lo hanno plasmato senza una struttura e senza seguire i principi canonici di scrittura, trasformandolo nel clone dei precedenti lavori "Dracula Untold" e "The Last Witch Hunter".Il problema di Morbius è il suo essere una linea retta senza evoluzione. Non ha picchi e neanche li cerca, ogni azione ha una reazione a tratti illogica. Fra i peggiori Marvel di Sony, e ce ne vuole dopo il secondo Venom.

Recensione di   Riccardo Simoncini Riccardo Simoncini

As bestas - La terra della discordia

(Film, 2022)

In principio era uomo, poi divenuto bestia. Il suo corpo meno animale degli animali l’ha venduto alla selvaggia violenza. In principio era terra, poi divenuta tenuta.I suoi frutti meno sporchi dello sporco quell’uomo bestia li ha venduti allo sporco denaro.Ora è solo carne, sopra l’uomo, sopra la bestia, sopra la terra, sopra il denaro. Già in Nightmare Alley (La fiera delle illusioni) Guillermo Del Toro raccontava del disperato bisogno che portava alla genesi di un uomo-bestia, la più ricercata attrazione del circo, la più dis-umana illusione possibile. “È un lavoro temporaneo, finché non troveremo un vero uomo-bestia, che ne dici?” “Sono nato per farlo” così veniva proposto a Stan di rinunciare a tutto, eppure a niente, in virtù di una natura capovolta.Domare animali con corpi umani. Domare uomini con corpi animali. L’atto stesso del domare porta con sé l’inevitabile ferita della carne, il dolore di una perdita, o forse del semplice contratto con il Diavolo.Sorogoyen mette qui in scena una storia di montagna dura come la roccia, senza la maestosità luccicante di Del Toro, di uomini-bestie orgogliosi e ostinati sui loro ideali, non importa quanto nobili e legittimi, pur sempre irrazionali nello scontrarsi con pochi altri, aridi e fetidi come il letame. Ma su quella terra desolata fatta di poche famiglie e tanta natura non c’è fertilizzazione né crescita, tutto muore, tutto cade a terra, i pomodori contaminati dal piombo, le seggiole riempite di urina. Tutti scappano, nessuno torna (il proprio cane compreso). A parte una coppia di francesi, decisi, idealmente, a riqualificare con agricoltura eco-sostenibile e biologica tutto il paesaggio, quando tutti gli altri invece, storici e testardi abitanti, vorrebbero usufruire di una vantaggiosa offerta per costruire pale eoliche.Ideali mentali persistenti che diventano corpi tesi, muscolari, stretti e serrati nelle proprie più radicate credenze inconcilianti. Culture che non sono

Recensione di   Valentina Valentina

The Idea of You

(Film, 2024)

Solène è una proprietaria di una galleria d'arte in un sobborgo di Los Angeles, quarantenne madre single, si ritrova ad affrontare un divorzio non esattamente voluto ma necessario. Pronta ad affrontare un tanto desiderato weekend solitario nei boschi, il suo ex decide di rovinarle i piani, chiedendo di accompagnare lei la figlia adolescente con amici annessi al Coachella Music Festival, sconvolgendo non solo i suoi piani, ma inconsapevolmente anche la sua vita.Solène incontrerà casualmente Heyes Campbell, cantante della boyband più in voga del pianeta, gli August Moon, bello, famoso, carismatico…e ventiquattrenne. L'alchimia immediata tra i due, si trasforma ben presto in una relazione carica di passione. Ma ben presto la fama del giovane sarà artefice di mille sfide che la coppia e in particolare Soléne si troverà ad affrontare, rendendosi conto che sopportare una vita sotto i riflettori, non è una cosa poi così facile da sostenere. La premessa sembra quella di una sorta di fanfiction dedicata ad Harry Stiles (ma l'autrice del romanzo best seller dal quale The idea of you è tratto, Robinne Lee, smentisce categoricamente), ma il film riesce a spaziare concentrandosi non solo sul rapporto tra Heyes e Soléne dal punto di vista relazionale. Il personaggio di Soléne permette al film di esplorare diverse tematiche universali. Una delle più prominenti è la questione delle aspettative sociali riguardanti l'età e le relazioni. Soléne si trova a navigare un mondo che spesso giudica le relazioni tra persone di età diversa, specialmente quando la donna è più grande. Il film affronta anche il tema della maternità e del rapporto madre-figlia, mostrando come Soléne cerchi di essere un modello positivo per sua figlia mentre persegue la propria felicità.Anne Hathaway e Nicholas Galitzine hanno una chimica innegabile, palpabile e autentica, rendendo credibile la loro storia d'amore. Galitzine, nel ruolo di Hayes,

Recensione di   Roberto Flauto Roberto Flauto

Robot Dreams

(Film, 2023)

E ora parleremo fino al mattino?G. Parise Robot Dreams è una conchiglia del Paleocene. Un’impronta fossile, quel libro che amavi da bambino e che ritrovi per caso durante un trasloco, dopo che avete deciso di lasciarvi perché a volte accade che l’amore finisce. Robot Dreams è la cosa giusta, non quella desiderata. L’ultimo sguardo al panorama prima di salire sul treno e andare via. Le scatole di pastelli, lo scialle della nonna, il cambio di stagione, l’odore del cappotto di tuo padre col quale non parli più e ti manca da morire, le incisioni adolescenti in platani d’amore. Robot Dreams è un sorriso nel buio, la lunga passeggiata mortale del troglodita nostro antenato che dipingeva pareti e mangiava cuori pulsanti, è lo sguardo basso e il sorriso accennato che ti invadono il volto quando nella folla di un marciapiede incroci quella persona che un tempo chiamami amico, sorella, tesoro, amore, e che ora non sai salutare – e lo sai, e lo sa anche lei, e tutto intorno la gente va non so dove. Robot Dreams è un meraviglioso libro di poesie che ha venduto diciassette copie. Robot Dreams è una cicatrice. Robot Dreams è una lunga serie di colazioni sul terrazzo, alle 8 del mattino, mentre fuori tutto è in fiore e momentaneo. Robot Dreams è quello che succede dopo che hai realizzato il tuo sogno. È la coniugazione di un verbo di cui non sei sicuro – quindi controlli il dizionario. È il gesto gentile di uno sconosciuto in metropolitana, in un mattino di pioggia e tristezza metafisica. È lo spazio bianco tra le vignette, è la caducità di Rilke, è l’altrove di Pessoa, è Garcia Lorca quando dice che il lauro si è stancato di essere poetico. Robot Dreams è la disperazione siderale, cosmica, primigenia, intergalattica, esadecimale,

Recensione di   Balkan Castevet Balkan Castevet

Handling the Undead

(Film, 2024)

Film malinconico che tratta del dolore, l'elaborazione del lutto, la difficoltà nell'andare avanti, nel lasciare una persona amata tramite la presenza degli zombie.Non c'è da aspettarsi un film violento, cruento ne un film con degli zombie che assaltano le persone, ma si è di fronte a un horror drammatico dove la solitudine, l'angoscia, lo sconforto ed anche i desideri dei personaggi fanno da padrone.La regista norvegese Thea Hvistendahl tratteggia un film cupo con una fotografia austera dove inquadrature e movimenti di macchina evidenziano la spaesamento dei personaggi.Questi infatti sono spesso inquadrati a distanza, non sono mai a loro agio nelle inquadrature che richiamano quasi sempre l'angoscia e la solitudine in quanto spesso i personaggi sono soli e circondati dall'ambiente che li sovrasta.Le inquadrature e determinati movimenti di macchina, come quello iniziale dall'alto, suggeriscono come i personaggi siano quasi osservati e seguiti da una sorta di presenza, un'aura di malinconia che li pervade.Tutti i personaggi coinvolti nel film hanno a che fare con il lutto, con una perdita importante, perciò hanno un vuoto dentro e non a caso ci sono inquadrature emblematiche come gli overtake sulle scale o sul posto di lavoro della ragazza, prima che questa tenti il suicidio, che richiamano proprio la sensazione di vuoto che prova la stessa.I movimenti di macchina ad allontanarsi dai personaggi raccontano come i protagonisti coinvolti non sono mai pieni di se.L'anziana che si avvicina al telefono mentre la macchina da presa, nonostante per l'appunto il movimento del soggetto in scena è in avanti, in avvicinamento, si allontana.Un altro esempio è quando il padre canta la ninna nanna al piccolo Elias, ormai in versione zombie, con la macchina da presa che si allontana progressivamente mentre il padre è una sagoma oscura che contorna la scena di toni cupi come nel resto del film.Gli zombie

Recensione di   Diego Cineriflessi Diego Cineriflessi

Hit Man

(Film, 2024)

Richard Linklater è uno di quei registi di difficile collocazione. Nella sua ormai lunga carriera ha spaziato nei generi e non ha mai disdeganto sperimentare con opere Indipendenti o decisamente fuori moda (sono suoi Prima dall'alba e seguiti, A scanner darkly e Boyhood). Questa volta si butta nella commedia pura, genere poco frequentato dagli autori e dal cinema più impegnato. Lo fa su basi solide partendo dalla classica commedia degli equivoci greca e dalla moderna commedia filosofica/psicologica di Woddy Allen il tutto con un ritmo e trovate moderne. Ne esce un film spassoso, dalla risata intelligente che cattura scena dopo scena fino a quella che vale il film in cui i due protagonisti recitano guidati dalle istruzioni scritte sullo schermo di un telefonino. Certo a volte bisogna concedere qualche licenza alla sceneggiatura, ma ne vale la pena per creare un ingranaggio di tremenda comicità. Il ritmo serrato imposto da Linklater che non lascia mai cadere la tensione e i due protagonisti fanno il resto. Glenn Powell funziona, anche se un collega più bruttarello avrebbe reso il tutto più credibile, ma è soprattutto Adria Arjona a travolgere con una sensualità ambigua e una verve irresistibile che si mangia il film. Bella commedia di quelle che si vedono raramente sugli schermi. Ben scritta, ben girata e ben interpretata. Meriterebbe sicuramente più pubblico e se vi capita non lasciatevela scappare perché una sexy-crime-noir-psico-filosofico-commedia non è cosi comune.

Recensione di   Mortimer Sallius Mortimer Sallius

Body of Evidence - Il corpo del reato

(Film, 1993)

Il film è un giallo discreto, ma niente di eccezzionale! Ha un cast notevole, una ottima fotografia, musiche abbastanza curiose per un film erotic-triller. Ha due difetti: i costumi (troppo sobri) e la regia di Uli Edel : non adatto per il genere stile "Basic Instinct". Però dicamoci la verità , noi ragazzini di quel periodo, siamo andati al cinema solo per vedere le belle tette di Madonna che sobbalzano mentre cavalca energicamente Willem Dafoe, ansimando e godendo come neanche nei migliori film di Tracy Lords abbiamo visto fare... In fondo Madonna è stata scelta per questo film, ... solo per quello !! Oh Dio Mio, ricordo solo che quando acquistai il VHS, uscito a marzo del 1993, consumai il nastro della cassetta ,.... oltre ad una scorta infinita di fazzoletti di carta...

Recensione di   Stefano Gasperi Stefano Gasperi

Se succede qualcosa, vi voglio bene

(Film, 2020)

Ci sono dèmoni che strisciano nell’ombra, negli anfratti più reconditi delle nostre paure ancestrali.Forse il più terribile e crudele è la perdita di un figlio, ciò che atterrisce ogni genitore a partire dalla prima volta che ci mettono tra le braccia la nostra promessa di eterno.Un atto contro natura è il sopravvivere ai propri figli e quando accade…Fuggi.Via.Dal mondo, dalla persona che aveva costruito con te una famiglia semplicemente perché il solo guardare quegli occhi riporta a galla ciò che c’era e che mai più potrà.E alloradistanza.Solitudine.Pranzare allo stesso tavolo, vicini ma sideralmente distanti, senza la forza di sollevare lo sguardo dal piatto.Ombre.Di litigi, di abbracci disperatamente cercati e voluti ma le braccia anchilosate non si levano verso l’altro perché l’altro è perso altrove a naufragare nella propria tristezza.Poi.Una maglietta azzurra in un mondo grigio, il ricordo di un pallone che rotola nella sua cameretta mentre un sole insolente splende e illumina tutto come fosse normale.Ci guardiamo, seduti sul letto, con la maglietta come ponte tra il dolore ed i bei ricordi e non sappiamo cosa dire.La marea della rimembranza si alza, possente, ed è la sola che possa portare un poco di pace…Il sorriso di lei in una gita fuori porta mentre con la testa fuori dal finestrino sente l’aria sulla faccia.Il giorno in cui è venuta al mondo e lo ha illuminato con la sua Luce.Il muro di casa dove una sua pallonata ha tolto l'intonaco e abbiamo verniciato la sfregiatura di azzurro, novello Kintsugi.Il primo bacio ad un compleanno, le caramelle, l'abbraccio prima di andare a scuola, un saluto e un sorriso meraviglioso.E qui i fantasmi del dolore ti rincorrono per fermarti, abbracciarti, IMPLORARTI di tornare a casa ma tu, sorridente, continui il tuo cammino ed entri a scuola.L’ultimo messaggio mentre degli spari a scuola fanno volare

Recensione di   Cristiano Maria Soriquez Cristiano Maria Soriquez

Night of the Hunted

(Film, 2023)

This is the seventh film by French director Franck Khalfoun, a fairly recent production worthy of being seen, mentioned, and reviewed; Alice is in a motel bathroom, where she receives a phone call from her boyfriend, who has just cheated with a black man. After a short call he sets off in the middle of the night, with his friend John, also a black man, towards a fertility clinic which, unfortunately, they will never reach: they stopped at a petrol station for a short refueling break, here they will finish their journey; Alice, before dying, will be responsible for a brutal murder like splatter movies, albeit in "self-defense", against the sniper who had shot at her all night and also, in order to isolate her, against those few poor unfortunate passers-by ; the only survivor in the film, a little girl, a worthy representative of a good and still pure world who survives and distances herself from the sight of the rotten, corrupt and decadent world in crisis, which dissolves with the first light of day at the end of a violent night ; the dissolution of two conflicting worlds, represented here by Alice, a liberal-progressive who works as a publicist for a pharmaceutical company, a woman in a period of uncertainty and crisis in her life who finds herself stuck, not by chance, at the station of petrol; and the sniper, conservative and war veteran, who knows even indiscreet details of Alice's life and who, somehow, among the various things he communicates to her while complaining about it, via walkie-talkie, between one rifle shot and another, reveals the fact that he feels deeply affected and wounded by the actions of Alice and people like her: and here the film can become a matter of political-social debate, further divide criticism

Recensione di   Claudia Mangimi Claudia Mangimi

Sette anime

(Film, 2008)

Una storia stupenda diretta da un regista dalla sensibilita' straordinaria ed interpretata da un inimitabile Will Smith. Guardatelo e non ve ne pentirete.

Recensione di   Massimiliano Muffatto Massimiliano Muffatto

Black Panther

(Film, 2018)

BLACK PANTHERin loving memory of Chadwick BosemanC’era una volta un re di un regno nascosto nel continente africano .Il suo regno era ricco e tecnologicamente avanzato grazie agli immensi giacimenti di vibrano.Un misterioso metallo probabilmente di origine aliena caduto su quel posto molti anni prima sotto forma di meteorite.Il buon re teneva nascosta la vera ricchezza del suo popolo agli occhi del mondo circostante.Per proteggerlo come fa un buon re.Il buon re aveva un figlio e si prodigò per farlo studiare nelle scuole migliori del mondo oltre a trasmettergli le tradizioni , gli insegnamenti e i segreti dei suoi avi.Perché un domani sarebbe diventato re .Quel domani arrivò prima del previsto perché il buon re mori’ tradito dal suo stesso fratello e il giovane figlio sali’ al trono ma non prima di aver superato pericolose prove che il suo lignaggio gli imponeva.Questa favola potrebbe riassumere brevemente la storia di Pantera Nera .Il primo supereroe nero della Marvel.Max Rece completa su IL GUARDAROBA DEL BUIO IN SALA

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La Prof Dell' Horror NOBODY, EBOOK IN DOWNLOAD GRATIS. AI, ROBOT, MICROCHIP. IL FUTURO DISTOPICO RILETTO IN CHIAVE ORRORIFICA DALLA PROF DELL'HORROR

NOBODY, EBOOK IN DOWNLOAD GRATIS. AI, ROBOT, MICROCHIP. IL FUTURO DISTOPICO RILETTO IN CHIAVE ORRORIFICA DALLA PROF DELL'HORROR

NObody, il nuovo libro di Jessica Sepe, la prof dell'horror, è in download gratuito fino a domenica 21 luglio su Amazon, e disponibile anche in versione cartacea. a questo link: https://www.amazon.it/NObody-Jessica-Sepe-ebook/dp/B0D95D1TR5/ref=tmm_kin_swatch_0?_encoding=UTF8&dib_tag=se&dib=eyJ2IjoiMSJ9.6dlc07VBsyUCg8WZv7UEPQ.SjZXodOo1JI9iQ7N0V_vHAexZkWKQW4Y8F-rY7HrUIk&qid=1721245104&sr=1-1 Il progresso ci sta mostrando cose che mai avremmo potuto immaginare. Intelligenza Artificiale, ma non solo. Robot in carne e ossa verranno presto venduti come fidanzate per uomini facoltosi alla ricerca della moglie perfetta. (E tempo addietro, proprio in Lovend, è stato trattato questo argomento). Con NObody, la distopia è servita, e mostrerà come un futuro robotico non possa essere esattamente rose e fiori. La sinossi: Se l'intelligenza artificiale vi fa paura, non leggete questo libro.Nei piani alti di glaciali, lussuosi grattacieli, qualcosa sta avvenendo. Esseri umani, come noi, eppure, diversi da noi. Noi non siamo nessuno, loro invece, sono mare in tempesta, fulmini nel cielo, fuoco nel deserto. Loro sono coloro che senza pennelli e colori, possono disegnare tutto ciò che desiderano, in base ai propri capricci. Tutto ciò che bramano i loro aridi cuori. Tutto ciò che affiora nella loro mente perversa. Ogni cosa è andata, rovinata, nulla ha più valore. Un nuovo quadro è stato dipinto, un universo diverso è stato progettato, ma da chi?Forse da supremi, magnanimi burattinai? Chi conduce la partita di punto in bianco si è stancato di condividere il globo terrestre con dei poveri, inutili lacchè. Urge una sostituzione sociale. Da una giornata all'altra, tutto può cambiare, e qualcuno, può prendere l'ultima, amara decisione indiscutibile. Ebbene sì, noi pagliacci abbiamo perduto il nostro fascino, divenendo così un astruso problema. E adesso, cosa accadrà? Potrà mai essere così improbabile disfarsi di noi, oppure, basterebbe premere un pulsante, affinché le duttili sabbie mobili ci seppelliscano nella fangosa melma?Venghino, signori Venghino, la nuova era sta per cominciare, cosa siete disposti a fare per sopravvivere? Sedetevi

Cinemaserietv I MIGLIORI HORROR A TEMA RELIGIOSO DA VEDERE

I MIGLIORI HORROR A TEMA RELIGIOSO DA VEDERE

Il cinema horror ha da sempre esplorato i temi religiosi, sfruttando le paure più profonde e intrinseche legate alla fede, al sacro e al profano. Questo genere di film riesce a mettere in scena le angosce universali legate al soprannaturale, offrendo storie che affondano le radici nel mito, nella superstizione e nella realtà. Ecco quindi una selezione dei migliori film horror a tema religioso, che spaziano dai classici intramontabili alle nuove gemme del genere. 1) L'esorcista (1973) Considerato uno dei più grandi film horror di tutti i tempi, L'esorcista diretto da William Friedkin è un'opera che ha saputo terrorizzare intere generazioni di spettatori. La trama ruota attorno a Regan MacNeil (Linda Blair), un’adolescente posseduta da un'entità demoniaca, e ai disperati tentativi di due sacerdoti di esorcizzarla. Basato sul romanzo di William Peter Blatty, la pellicola ha vinto due premi Oscar - miglior sceneggiatura non originale e miglior sonoro - ed è famosa per le sue scene scioccanti e per la sua atmosfera surreale e inquietante, oltre che per la colonna sonora davvero iconica . La forza de L’esorcista risiede nella sua capacità di mescolare abilmente il sacro e il profano, esplorando il tema del male assoluto in un contesto di fede religiosa, tutti elementi che lo rendono un’esperienza davvero imperdibile per gli amanti del genere. 2) Omen - Il presagio (1976) Il presagio, diretto da Richard Donner, è sicuramente un altro grande classico del cinema horror a sfondo religioso. Il film narra la storia di un diplomatico americano, Robert Thorn (Gregory Peck) che adotta un bambino orfano, solo per scoprire più tardi che il ragazzo, Damien, è in realtà l'Anticristo destinato a portare l'apocalisse sulla Terra. Man mano che eventi misteriosi e mortali cominciano a circondare Damien, Robert deve iniziare a confrontarsi con questa terribile verità e trovare un modo

La Prof Dell' Horror

"I KILL MY FAN" DELLA PROF DELL'HORROR IN DOWNLOAD GRATUITO PER CINQUE GIORNI

I kill my fan, il libro perfetto per realizzarci un film. Chordeva, una villain cattiva, senza alcuno scrupolo. Da rockstar fallita a spogliarellista improvvisata in un sito per adulti il passo è breve, ma altrettanto breve, sarà la sua sete di sangue. Una serial killer pronta a tutto, anche a scegliere tra l'amore e la sua libertà. Girl power, più assassine donne nel cinema horror!Da oggi per cinque giorni il libro: “I kill my fan” della prof dell'horror, è scaricabile gratis con un click a questo link: https://www.amazon.it/I-kill-my-fan-Spanish-ebook/dp/B0CDZJ7QWS/ref=tmm_kin_swatch_0?_encoding=UTF8&qid=&sr= “Justforfan”. Una cantante metal fallita. Zero opportunità di lavoro. Una società che strizza l'occhio alla bellezza. Chordeva ha perso tutto: la band, l'amore, l'impiego, la dignità. L'ultima spiaggia è quel posto dove mai vorrebbe approdare. Ma, il denaro facile, cambia la sua mente. Soldi, tanti, subito. Esiste un modo per ottenerli senza alcun sacrificio? Sì, e ha il profumo del sangue, quello dei suoi fan."In un tempo non troppo distante, il sorriso dei bambini rifletteva la luce del sole, e con l'immaginazione volava lontano. In un tempo quasi vicino, la fantasia abbracciava le creazioni, e sognava un futuro pieno di progressi entusiasmanti. Macchine volanti, teletrasporto, invenzioni accattivanti che andavano oltre l'aspettativa comune. Tempi attuali: Internet, la più grande creazione contemporanea. I social network sono diventati indispensabili, e uno in particolare, nutre tante amebe che possiedono il QI di una gallina. La solitudine di questi giorni è un'amica preziosa, e permette loro di guadagnare bene malgrado non abbiano attitudini artistiche o capacità intellettuali di un certo calibro. Justforfan è la nuova mecca, il miraggio, il paradiso di queste povere soubrettes da quattro soldi. Un trampolino di lancio, forse qualcosa di più, forse qualcosa di meno, ma in fondo, il guadagno facile, rimane un'attrattiva affascinante.Chordeva è bella e talentuosa, e proprio per questo motivo

Diego Cineriflessi SGUARDI DAL MONDO: ASGHAR FARHADI

SGUARDI DAL MONDO: ASGHAR FARHADI

Dall'Iran arriva una buona tradizione di registi festivalieri: Kiarostami prima e adesso Panahi, Jalilvan e Rosoulof. Tutti con problemi più o meno importanti con la censura del regime, ma supportati dalla critica internazionale. Il più conosciuto della sua generazione è sicuramente Asghar Farhadi che partendo dal suo Iran è arrivato a girare produzioni internazionali come Il passato e Tutti lo sanno e alla vittoria di due premi Oscar come Miglior Film Internazionale. Le sue prime tre opere, difficili da vedere in Italia, non ebbero grande distribuzione internazionale, ma i temi che poi impareremo a conoscere nei suoi film più famosi sono già presenti. Dancing in the dust parla della difficile separazione di due giovani e di come reperire i soldi per restituire la dote; Beautiful city tratta di un condannato a morte e di come il perdono del padre della vittima possa evitargli l'esecuzione; Fireworks Wednesday torna a parlare di matrimoni in crisi mostrando al mondo la tradizione dell'accendere in strada fuochi d'artificio nell'ultimo mercoledi dell'anno persiano per purificarsi e iniziare bene l'anno nuovo. Con About Elly arrivano i grandi Festival e i premi. La pellicola vince l'Orso d'argento per la miglior regia al Festival di Berlino e il film lo lancia in tutto il mondo. Farhadi gira un thriller sociale in cui la scomparsa di una donna e i segreti di un gruppo di persone confinati in una villa al mare sono un motore narrativo eccezionale. I fantasmi dell'infelicità e della chiusura della società iraniana deflagrano in un nodo gordiano (cifra stilistica delle sceneggiature stupende del regista iraniano). E poi arriva Una separazione. Orso d'Oro al Festival di Berlino, ma soprattutto Oscar come Miglior Film Internazionale e consacrazione mondiale. Una nuova sceneggiatura che è un ingranaggio perfetto e mette alla berlina le differenze sociali, l'esaltazione religiosa e la crisi

Valentina MAGIA E AMORE: L'INCANTO DI AMORI E INCANTESIMI

MAGIA E AMORE: L'INCANTO DI AMORI E INCANTESIMI

Cari lettori, benvenuti e bentornati al nuovo appuntamento con la rubrica “Cuori sullo schermo”. Se nel mondo delle commedie romantiche esiste il connubio perfetto, sicuramente vince la combo amore/magia.Il fascino di queste storie risiede nella loro capacità di trascendere la realtà quotidiana, permettendo a noi spettatori di sognare e di sperimentare emozioni intense attraverso situazioni straordinarie. Riti magici, pozioni d’amore, incantesimi che sfuggono di mano e che creano dinamiche a dir poco bizzarre…non c’è niente di meglio! Il film perfetto, che racchiude tutto questo è sicuramente “Amori e incantesimi”. Titolo originale “Practical Magic”, film del 1998 diretto da Griffin Dunne, basato sul romanzo omonimo di Alice Hoffman. Pellicola incantevole, che racchiude la combinazione perfetta di romanticismo, dramma e magia, reso ancora più magico grazie all’incredibile cast: Nicole Kidman, Sandra Bullock, Stockard Channing, Dianne Wiest, Aidan Quinn e Evan Rachel Wood. La storia delle sorelle Owens, provenienti da una lunga stirpe di streghe, una famiglia colpita da una maledizione che impedisce alle donne della famiglia di poter trovare l’amore vero, perchè ogni uomo che si innamora delle Owens è destinato a morire prematuramente…come si fa a non rimanere catturati e incuriositi da una semplice premessa del genere? Io ne sono stata rapita solo leggendo la trama striminzita che si trovava dietro la copertina della videocassetta (si…io c’ero!)! E quella videocassetta si è rovinata prima del tempo, tanto mi sono innamorata di questa storia. La notizia recentissima di un remake di Amori e incantesimi, a 26 anni dal suo debutto nelle sale, mi ha riempito il cuore di gioia, soprattutto perchè la Kidman e la Bullock saranno direttamente coinvolte non solo davanti allo schermo ma anche come coproduttrici. I sequel molto spesso subiscono l’effetto “Non tutte le ciambelle riescono con il buco”, ma voglio essere fiduciosa e sperare che ne esca fuori

Filmamo Friends :-) MARGUERITE TRA I ROVI, IL NUOVO INCREDIBILE ROMANZO DI RICCARDA RICCO’, GIORNALISTA E SCRITTRICE

MARGUERITE TRA I ROVI, IL NUOVO INCREDIBILE ROMANZO DI RICCARDA RICCO’, GIORNALISTA E SCRITTRICE

Intervistiamo la Scrittrice e Giornalista Tv Riccarda Ricco’ in occasione del suo nuovo, incredibile Romanzo - Marguerite tra i rovi, il nuovo Romanzo di Riccarda Ricco’, Giornalista e Scrittrice, oltre che volto noto televisivo : un Giallo, Noir, Thriller...che indirizzo di genere diamo agli amici readers di FilmAmo ?Non è esattamente un romanzo di genere. È stato pubblicato come giallo perché c’è un’indagine e ci sono dei morti, ma più che la parte investigativa è il rapporto tra le persone che viene analizzato nel profondo e quanto i luoghi con la loro energia riescano a influenzare questi intrighi. È dunque sì giallo, ma anche nero e in alcuni punti sentimentale.- La storia è ambientata in un borgo dell’Appennino Emiliano, qui risulta evidente la vicinanza dei luoghi da Te frequentati e vissuti... ci sono quindi note biografiche nel racconto ?Il romanzo è ambientato in un borgo vicino alla Versilia. La vicinanza con l’Appennino tosco-emiliano si può percepire in pochi passaggi, come quello dove si citano i Santi Pellegrino e Bianco sepolti nella teca del santuario nei pressi del Passo delle Radici, proprio sul confine tra Emilia e Toscana.Non ci sono tratti autobiografici, la storia è completamente inventata. L’unica cosa che esiste davvero sono i luoghi. E quei luoghi sono da me conosciuti molto bene.- Alcuni critici hanno osservato che si tratta di uno scritto femminista, perché gli uomini che lo popolano sono in gran parte degli egocentrici o dei ladri o semplicemente dei violenti che l’Autrice Ricco’ detesta e ci rende partecipi delle loro malefatte...Non lo definirei uno scritto femminista. Esiste un uomo che picchia la moglie e molesta la figlia, così come c’è una fattucchiera che utilizza la magia nera per fare del male a un’altra donna. Esiste una ragazza che per cercare la felicità fa del male a se

La Prof Dell' Horror NON MENTIRMI, IL NUOVO LIBRO DI JESSICA SEPE (LA PROF DELL'HORROR)

NON MENTIRMI, IL NUOVO LIBRO DI JESSICA SEPE (LA PROF DELL'HORROR)

NON MENTIRMI, il nuovo libro di Jessica Sepe, è disponibile su Amazon sia in formato cartaceo che E-book.“Ci sono notti in cui tutto può succedere. Un palpito inspiegabile avvolge le nostre membra e ci conduce verso qualcosa che potrebbe essere la nostra rovina. Keira è bella, dolce, e quando i suoi occhi incrociano, attraverso uno schermo, quelli di Evan, nulla sarà più come prima. L'enigmatico attore è affascinante, ma anche un pelino depravato, scurrile, e soprattutto, mente con la facilità di una vespa pronta a pungere se sei a trenta metri dal suo nido. Il suo più oscuro segreto ha un nome: Aliena. Un folle demone con cui ha stretto un patto anni addietro. Intrighi, menzogne, tentativi di rimediare a errori commessi, e tanto, tantissimo sangue di vittime innocenti. Ma, nulla è come sembra, e tutto può cambiare in un battito di ciglia. Dentro una menzogna, si nasconde la verità, o è la realtà la menzogna stessa?"L’AUTRICEJessica Sepe, in arte la Prof dell’horror, comincia a muovere i primi passi artistici nell’ambito musicale. Inizia come cantante black/death metal nella veste di Lucifera, rilasciando due album e qualche singolo, per poi dirigere il suo interesse verso la sua scrittura.Come autrice pubblica ben undici libri. Varie storie distopiche (2075-Apocalipsa, Lovend, Io non ho credito – Pass(i)vita, Solaria), ma non mancano racconti horror tradizionali (Stalker fino alla (tua) morte, Le stagioni dell’amor(t)e, Asteria, Finché morte ci separi, I kill my fan), in cui spesso sono protagonisti serial killer divenuti tali per necessità. Per concludere, c’è anche una raccolta di poesie macabre, intitolata: ∞.La sua ultima opera “Non mentirmi” si differisce dalle altre dando spazio a una grande storia d’amore, sempre in chiave orrorifica. Il sentimento sarà ostacolato da un temibile diavolo innamorato, possessivo, e completamente pazzo. "Tra gli impegni dell’autrice, c’è la collaborazione con

Cinemaserietv MIGLIORI SERIE TV FANTASY

MIGLIORI SERIE TV FANTASY

A volte, la vita può diventare piuttosto routinaria: sappiamo cosa aspettarci dalle nostre giornate e sembra di essere bloccati in un loop. Ecco allora che tuffarsi nel mondo della fantasia può cambiare le carte in tavola: grazie all'incredibile tecnologia e agli effetti speciali di oggi, ciò che vediamo in TV sembra più reale che mai. Che siate fan sfegatati del genere fantasy o semplicemente desideriate approcciarvici per la prima volta, vi consigliamo le cinque migliori serie tv fantasy, che vi trasporteranno in universi nuovi ed emozionanti. Preparate i popcorn e mettetevi comodi per vivere un'avventura senza precedenti tra draghi, lotte di potere, esseri sovrannaturali e una nota di steampunk! Il trono di spadeAdattamento del ciclo di romanzi di George R.R. Martin “Cronache del ghiaccio e del fuoco", con Il trono di spade HBO ha ridefinito il concetto di serie tv fantasy. Con un cast corale entrato nei cuori del pubblico, personaggi complessi e trame intricate, la serie, andata in onda per otto stagioni, dal 2011 al 2019, è diventata un fenomeno culturale e ha stabilito un nuovo standard per la serialità fantasy. Questo avvincente racconto ruota attorno alle lotte di potere tra le case nobiliari che si contendono il controllo del Trono di Spade e dei Sette Regni di Westeros, tra cui Stark, Lannister e i Targaryen, ognuno con le proprie ambizioni, i propri punti di forza e i propri difetti. In un contesto di intrighi politici e guerre crescenti, i personaggi de Il trono di spade devono muoversi in un ambiente insidioso, stringendo alleanze, compiendo sacrifici e affrontando dilemmi morali per sopravvivere in un mondo dove il potere è la principale moneta di scambio. Ogni stagione presenta colpi di scena scioccanti, battaglie epiche e uno sviluppo complesso dei personaggi, affascinando il pubblico attraverso l'esplorazione di temi come la lealtà,

Emiliano Baglio UNO SGUARDO SUL BIOGRAFILM FESTIVAL 2024.

UNO SGUARDO SUL BIOGRAFILM FESTIVAL 2024.

Biografilm 2024. FILMAMO presente con accredito al 20° Biografilm Festival. Mira Jargil & Christian Sønderby Jeosen: The monk (2023). Concorso Internazionale. In un momento di crisi i cineasti Mira Jargil e Christian Sønderby Jeosen decidono di realizzare un documentario su Jan Erik Hansen.Hansen in passato è stato uno dei pionieri della ricerca di un vaccino contro l’Aids ma oramai da anni ha abbandonato tutto e vive come monaco buddista sulle montagne dello Sri Lanka.Il progetto però ben presto si arena a causa delle differenti visioni dei registi e del protagonista sulla direzione che deve prendere il film.Quattro anni dopo tuttavia…The monk è un lavoro realizzato, in un certo senso, contro la volontà del suo stesso protagonista che, probabilmente, non avrebbe mai approvato il risultato finale vista la sua reticenza a voler parlare della sua vita passata.In questo i due autori sono onesti e non nascondono il fatto che, quattro ani prima la loro volontà di realizzare un film su Jan Erik Hansen fosse fallita.Vi è dunque innanzitutto un problema etico e morale alla base del lungometraggio; d’altronde The monk è un film che solleva domande più che offrire risposte.Innanzitutto, come detto, sulla sua stessa legittimità.Sebbene nel film vengano intervistati gli amici ed i familiari del medico/monaco, e dunque il film sia realizzato con la loro collaborazione, appare chiaro che The monk esiste solo in virtù dell’assenza del suo stesso protagonista.Le altre domande riguardano proprio lui.Chi era veramente Jan Erik Hansen?Un uomo che stanco della sua esistenza ha deciso di tagliare i ponti con tutti, abbracciare il buddismo e realizzarsi in esso?Un monaco venerato dagli abitanti del luogo e con milioni di persone che seguivano le sue lezioni su YouTube, chiedendogli consiglio?Oppure una persona con problemi mentali che sono stati accentuati dalla scelta di condurre una vita di meditazione solitaria?I due