Random reviews

Recensione di   Romana Mancini Romana Mancini

Magic Mike

(Film, 2012)

Magic Mike - The last dance uscito il 9 febbraio 2023, ultimo film di una trilogia di Steven Soderbergh, è un film nel complesso divertente. All'inizio il racconto è lento ed ambiguo, ma trascorsi i primi minuti la storia diventa interessante ed originale considerato il particolarissimo carattere della protagonista ( Salma Hayek) che nei panni di Maxandra Mendoza vuole gestire un teatro senza avere alcuna competenza in materia e l'interesse del protagonista a risolvere i problemi economici sfruttando il suo talento di ballerino (Channing Tatum). Le situazioni comiche si moltiplicano tra crisi di nervi e scenate, intervallate da piacevoli coreografie, qualche volta un po' spinte, considerato anche che il film gioca sul tema dello spogliarello maschiele riecheggiando in qualche tratto il film "Full monthy".Lodevole l'interpretazione dei protagonisti che in tutto il film si fronteggiano portando sullo schermo in modo ironico il conflitto tra classi sociali ed in particolare tra due mondi poco inclini al dialogo, quello dei multimilionari e degli artisti squattrinati. Eccezionale l'interpretazione del maggiordomo, l'attrice giovane dimostra di avere talento, anche, se le sue battute non sono molte. Nell'insieme un film gradevole che nel finale riscatta l'inizio un po' lento ed ambiguo. Musiche e coreografie veramente originali, esplosiva la scena finale del ballo sulle scale.

Recensione di   Francesco Conti Francesco Conti

Sexocracy: The man of Bunga Bunga

(Film, 2012)

Un docufilm ben fatto, con un buon ritmo ma che non mi ha esaltato più di tanto. Forse perchè speravo in rivelazioni che poi non sono arrivate. Tutto già si sapeva. Il merito, comunque, è l'aver reso il tema non noioso raccontando un Lele Mora che non conoscevo. Potrebbe sembrare una lunga auto discolpa del Mora ma se si legge tra le righe non è così, anzi. Basta ascoltare bene quando racconta del bar 'mutanda' per capire che personaggio il Mora sia stato e ciò che abbia potuto fare per il suo amico Silvio.

Recensione di   Roberto Flauto Roberto Flauto

Robot Dreams

(Film, 2023)

E ora parleremo fino al mattino?G. Parise Robot Dreams è una conchiglia del Paleocene. Un’impronta fossile, quel libro che amavi da bambino e che ritrovi per caso durante un trasloco, dopo che avete deciso di lasciarvi perché a volte accade che l’amore finisce. Robot Dreams è la cosa giusta, non quella desiderata. L’ultimo sguardo al panorama prima di salire sul treno e andare via. Le scatole di pastelli, lo scialle della nonna, il cambio di stagione, l’odore del cappotto di tuo padre col quale non parli più e ti manca da morire, le incisioni adolescenti in platani d’amore. Robot Dreams è un sorriso nel buio, la lunga passeggiata mortale del troglodita nostro antenato che dipingeva pareti e mangiava cuori pulsanti, è lo sguardo basso e il sorriso accennato che ti invadono il volto quando nella folla di un marciapiede incroci quella persona che un tempo chiamami amico, sorella, tesoro, amore, e che ora non sai salutare – e lo sai, e lo sa anche lei, e tutto intorno la gente va non so dove. Robot Dreams è un meraviglioso libro di poesie che ha venduto diciassette copie. Robot Dreams è una cicatrice. Robot Dreams è una lunga serie di colazioni sul terrazzo, alle 8 del mattino, mentre fuori tutto è in fiore e momentaneo. Robot Dreams è quello che succede dopo che hai realizzato il tuo sogno. È la coniugazione di un verbo di cui non sei sicuro – quindi controlli il dizionario. È il gesto gentile di uno sconosciuto in metropolitana, in un mattino di pioggia e tristezza metafisica. È lo spazio bianco tra le vignette, è la caducità di Rilke, è l’altrove di Pessoa, è Garcia Lorca quando dice che il lauro si è stancato di essere poetico. Robot Dreams è la disperazione siderale, cosmica, primigenia, intergalattica, esadecimale,

Recensione di   Mirella Battaglia Mirella Battaglia

Lamb

(Film, 2021)

Questo esordio alla regia ha dell'incredibile, nei più svariati significati. Eppure ti porta a credere, ad avere fede. Maria e Ingvar sono moglie e marito, una famiglia dedita all'agricoltura e alla cura del proprio gregge. Sono persone colte, con un sentimento profondo. Nonostante questo non realizzano lo stravolgimento della natura e delle sue leggi.Lamb è un film Islandese (coproduzione in realtà) diviso in capitoli, pienamente intriso della magia dei luoghi , delle sue leggende e del suo folklore che ti tiene in costante tensione , consapevoli della minaccia che tutto regola e sovrasta.E niente, l'ho amato tantissimo. Come spesso mi succede coi film nordici.

Recensione di   Stefano Gasperi Stefano Gasperi

Lei

(Film, 2013)

Theodore, un uomo che sta soffrendo per un divorzio che non vuole, si innamora dell’intelligenza artificiale del nuovo sistema operativo installato nel suo PC.Soggetto fantascientifico? Non direi...Lui è una persona molto sensibile, reso ancor più fragile da un divorzio a cui mancano solo le firme sulle carte bollate e che lui patiscemoltissimo, sofferenza che lo porta ad isolarsi in una bolla fatta di videogiochi immersivi, chat con donne sole, musica triste ascoltata nei tragitti casa-lavoro… ed il lavoro. Theodore detta al computer letterecommissionate da persone che vogliono mandare un pensiero, una dedica ad una persona speciale; lui è molto empatico, è bravo ad immedesimarsi nella situazione del cliente (per alcune persone scrive lettere daanni…) ed ha successo e stima dei colleghi.La sua vita si esaurisce lì, tra foto osé sbirciate sul cellulare ed una coppia di amici che vivono nello stesso condominio dove la moglie (Amy,una Amy Adams – lei sì donna fragile e imperfettamente deliziosa) fu una cotta del liceo.Un giorno, incuriosito dalla pubblicità, Theodore installa sul PC e sul cellulare un nuovo sistema operativo (OS) che è stato sviluppato in modo da avere un’Intelligenza Artificiale che interagisce con il proprietario.Theodore installa l’OS impostando una voce femminile per l'interfaccia ed ecco arrivare Samantha (nome che si attribuisce lei stessa), che riempie immediatamente la vita di Theodore con efficienza ed effervescenza, apprendendo come relazionarsi con gli umani e diventando, nella vita di Theodore, una presenza virtuale più reale ed importanteche mai.Così Theodore si confida con lei, le chiede consigli e ‘lei’ lo stimola a reagire all’impasse in cui era piombato… Insomma, un'amicizia davvero bella!Ma due solitudini (lui che si estranea dal mondo e lei che cerca di entrarci) in una relazione così esclusiva si attraggono, e alla fine si incontrano e fanno l'amore (non farò spoiler quindi, se non l’avete

Recensione di   Alexander Risson Alexander Risson

Qualcuno volò sul nido del cuculo

(Film, 1975)

Un bel film molto commovente con un finale magistrale. Uno dei film piu' toccanti che io abbia mai visto. La cosa sconvolgente e' che e' tratto da una storia vera. Nicholson da manuale.

Recensione di   Elio Monelli Elio Monelli

Body of Evidence - Il corpo del reato

(Film, 1993)

Body of Evidence è esattamente il tipo di film che Madonna e Willem Dafoe hanno realizzato da giovani, quando erano più sexy, belli e audaci, e… sperano che tutti non lo ricordino anni dopo la sua uscita. Ma Internet e i social media non dimenticano e Body of Evidence è da allora stato disponibile online su siti porno in streaming come materiale da masturbazione notturna… E immagino che a Madonna e Willem Dafoe - insieme a gran parte del cast del film - - probabilmente non ne sono troppo contento. Sospetto che molti degli attori di questo film (non solo Madonna e Dafoe) alla fine si siano pentiti del loro coinvolgimento in Body of Evidence. E' b-Movie che mixa un dramma giudiziario e con il soft-porno… Body of Evidence è un meraviglioso incidente d'auto del film. Ma come tutti gli strani incidenti non puoi distogliere lo sguardo e non smetterai di guardare… Body of Evidence era la "50 sfumature di grigio" degli anni 90.Questo film è stato realizzato quando i thriller erotici erano di gran moda e film come "Basic Instinct" e "Fatal Attraction" erano successi al botteghino. Body of Evidence aveva lo scopo di capitalizzare la popolarità di Madonna e il famelico appetito che gli spettatori di sesso maschile avevano a quel tempo per la Regina del Pop (e del sesso…).Body of Evidence offre un sacco di brividi a buon mercato e sesso soft al limite della pornografia. È uno dei pochi film cinematografici ad essere classificato NC-17 negli U.S.A. … che spesso è il bacio della morte al botteghino...Ci sono un sacco di scene di sesso sfrenato ed esplicito, per stuzzicare la tua curiosità voyeuristica. Madonna si spoglia in questo film. Molto. E sì, e vedrai scatti di nudo integrale di Madonna in azione mentre fà sesso. Ed

Recensione di   Beaujolais Beaujolais

Emily in Paris

(Serie TV, 2020)

Trama: cretinetti americana saccente e isterica sbarca a Parigi con l'intenzione di romperle ai francesi ma i francesi insegneranno all'anoressico clown triste come si sta al mondo. Nel frattempo tanta, tantissima tipica fuffa wcnetflux.

Recensione di   Stefano Tacconi Stefano Tacconi

La fiera delle illusioni

(Film, 2021)

presentato come il "The Prestige" di Del Toro, dell'opera di Nolan ha poco o nulla, mentre dell'arte del cineasta messicano ha tutto. I colori (virati al verde negli interni proprio come ne "la Forma dell'acqua"), il periodo storico, i mostri/freaks, la cura dell'inquadratura, dell'architettura degli interni, beh questa Fiera è l'Expo di Del Toro. Un film che, visivamente, è un costante piacere e anche le sequenze più crude o le immagini più disturbanti sono sempre curatissime e ricercate. Il cast al femminile (Colette, Mara, Blanchett) sempre ammaliato dal bel Cooper aggiunge raffinatezza ad un'ambientazione che nulla ha di accogliente, mentre il protagonista illude tutti con carisma e giochi "mentalisti" che sembrano uscire dallo schermo e influenzare anche noi spettatori. Un Noir d'altri tempi, perso nel fumo ossessivo, nel clima sempre piovoso o nevoso, con flashback evocativi (che mi hanno un po' tradito portandomi su evoluzioni che non ci sono state) e ... caratterizzazioni dei personaggi ben riconoscibili. A fine visione ho la sensazione che qualcosa sia mancato, ma a conti fatti è più colpa mia per un trama aspettata e mai arrivata dove credevo. Immagino diverse candidature ai prossimi Oscar.EDIT: non conoscevo l'originale e mi mancavano dei riferimenti. Il caso vuole che quel senso di "assenza" che percepivo e non sapevo spiegare era proprio nella scelta del regista di non raccontare il passato del protagonista, se non attraverso evocative immagini spesso riprese nei flashback. Mancava anche un po' di maggior sessualità, qui troppo patinata, mai torbida, mai volgare (anzi l'ho sopra definita raffinata).

Recensione di   Lucia Navi Lucia Navi

L'Esodo

(Film, 2017)

Non credo esista un altro film che abbia affrontato il problema degli esodati in Italia in seguito alla riforma Fornero.È un film dalla trama semplice, dove la protagonista, interpretata da una magnifica ed inedita Daniela Poggi in vero stato di grazia, finisce ad elemosinare in una piazza della sua città. Lo fa perchè il governo dei “professori” l'ha ridotta alla fame, dato che a 60 anni non ha improvvisamente diritto alla sua pensione, pur essendosi ormai licenziata a tale proposito.È una storia tenera, che nel dolore che riesce a trasmettere, fa anche apprezzare tanti lati della dignità di una persona che si trova improvvisamente nell'indigenza. Inoltre il rapporto tra la protagonista e la sua nipotina di 16 anni che non immagina ciò che sua nonna ormai è costretta a fare per portare qualche soldo a casa è davvero qualcosa che scalda il cuore.L'ho visto due volte, la prima al cinema e la seconda in tv. Entrambe le volte mi sono commossa ed ho provato un senso di tristezza ma anche di speranza. Consigliatissimo.

Recensione di   Claudia Calcagno Claudia Calcagno

Holy Spider

(Film, 2022)

Ho recuperato questa sera, a distanza di due anni e grazie a Rai play, il film e a caldo volevo condividere l'enorme inquietudine che mi ha trasmesso. Un film necessario ma crudo e, a mio personale avviso, un vero e proprio horror. Io mi sono sentita catapultata praticamente subito in un vero e proprio inferno, abitato praticamente solo da demoni, e la giornalista è stata la mia Virgilio. Io ho letto solo dopo dei fatti reali che sono stati usati per scrivere il film, ma in ogni caso sono, a mio avviso, un pretesto per raccontare una società che mi ha fatto davvero, nella sua interezza, un enorme paura. Ancora angosciata, gli unici sospiri di sollievo l'ho avuti in due punti (SPOILER) : alla non morte di lei, dato che mi ero già arresa al nichilismo e avevo pensato “ora muore pure questa”, e alla effettiva esecuzione, così a sorpresa e catartica.Le ultime scene del film, coi filmini delle interviste della giornalista al figlio del Ragno Santo, mi hanno però risprofondato nell'abisso.

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Cinemaserietv I MIGLIORI HORROR A TEMA RELIGIOSO DA VEDERE

I MIGLIORI HORROR A TEMA RELIGIOSO DA VEDERE

Il cinema horror ha da sempre esplorato i temi religiosi, sfruttando le paure più profonde e intrinseche legate alla fede, al sacro e al profano. Questo genere di film riesce a mettere in scena le angosce universali legate al soprannaturale, offrendo storie che affondano le radici nel mito, nella superstizione e nella realtà. Ecco quindi una selezione dei migliori film horror a tema religioso, che spaziano dai classici intramontabili alle nuove gemme del genere. 1) L'esorcista (1973) Considerato uno dei più grandi film horror di tutti i tempi, L'esorcista diretto da William Friedkin è un'opera che ha saputo terrorizzare intere generazioni di spettatori. La trama ruota attorno a Regan MacNeil (Linda Blair), un’adolescente posseduta da un'entità demoniaca, e ai disperati tentativi di due sacerdoti di esorcizzarla. Basato sul romanzo di William Peter Blatty, la pellicola ha vinto due premi Oscar - miglior sceneggiatura non originale e miglior sonoro - ed è famosa per le sue scene scioccanti e per la sua atmosfera surreale e inquietante, oltre che per la colonna sonora davvero iconica . La forza de L’esorcista risiede nella sua capacità di mescolare abilmente il sacro e il profano, esplorando il tema del male assoluto in un contesto di fede religiosa, tutti elementi che lo rendono un’esperienza davvero imperdibile per gli amanti del genere. 2) Omen - Il presagio (1976) Il presagio, diretto da Richard Donner, è sicuramente un altro grande classico del cinema horror a sfondo religioso. Il film narra la storia di un diplomatico americano, Robert Thorn (Gregory Peck) che adotta un bambino orfano, solo per scoprire più tardi che il ragazzo, Damien, è in realtà l'Anticristo destinato a portare l'apocalisse sulla Terra. Man mano che eventi misteriosi e mortali cominciano a circondare Damien, Robert deve iniziare a confrontarsi con questa terribile verità e trovare un modo

La Prof Dell' Horror

"I KILL MY FAN" DELLA PROF DELL'HORROR IN DOWNLOAD GRATUITO PER CINQUE GIORNI

I kill my fan, il libro perfetto per realizzarci un film. Chordeva, una villain cattiva, senza alcuno scrupolo. Da rockstar fallita a spogliarellista improvvisata in un sito per adulti il passo è breve, ma altrettanto breve, sarà la sua sete di sangue. Una serial killer pronta a tutto, anche a scegliere tra l'amore e la sua libertà. Girl power, più assassine donne nel cinema horror!Da oggi per cinque giorni il libro: “I kill my fan” della prof dell'horror, è scaricabile gratis con un click a questo link: https://www.amazon.it/I-kill-my-fan-Spanish-ebook/dp/B0CDZJ7QWS/ref=tmm_kin_swatch_0?_encoding=UTF8&qid=&sr= “Justforfan”. Una cantante metal fallita. Zero opportunità di lavoro. Una società che strizza l'occhio alla bellezza. Chordeva ha perso tutto: la band, l'amore, l'impiego, la dignità. L'ultima spiaggia è quel posto dove mai vorrebbe approdare. Ma, il denaro facile, cambia la sua mente. Soldi, tanti, subito. Esiste un modo per ottenerli senza alcun sacrificio? Sì, e ha il profumo del sangue, quello dei suoi fan."In un tempo non troppo distante, il sorriso dei bambini rifletteva la luce del sole, e con l'immaginazione volava lontano. In un tempo quasi vicino, la fantasia abbracciava le creazioni, e sognava un futuro pieno di progressi entusiasmanti. Macchine volanti, teletrasporto, invenzioni accattivanti che andavano oltre l'aspettativa comune. Tempi attuali: Internet, la più grande creazione contemporanea. I social network sono diventati indispensabili, e uno in particolare, nutre tante amebe che possiedono il QI di una gallina. La solitudine di questi giorni è un'amica preziosa, e permette loro di guadagnare bene malgrado non abbiano attitudini artistiche o capacità intellettuali di un certo calibro. Justforfan è la nuova mecca, il miraggio, il paradiso di queste povere soubrettes da quattro soldi. Un trampolino di lancio, forse qualcosa di più, forse qualcosa di meno, ma in fondo, il guadagno facile, rimane un'attrattiva affascinante.Chordeva è bella e talentuosa, e proprio per questo motivo

Diego Cineriflessi SGUARDI DAL MONDO: ASGHAR FARHADI

SGUARDI DAL MONDO: ASGHAR FARHADI

Dall'Iran arriva una buona tradizione di registi festivalieri: Kiarostami prima e adesso Panahi, Jalilvan e Rosoulof. Tutti con problemi più o meno importanti con la censura del regime, ma supportati dalla critica internazionale. Il più conosciuto della sua generazione è sicuramente Asghar Farhadi che partendo dal suo Iran è arrivato a girare produzioni internazionali come Il passato e Tutti lo sanno e alla vittoria di due premi Oscar come Miglior Film Internazionale. Le sue prime tre opere, difficili da vedere in Italia, non ebbero grande distribuzione internazionale, ma i temi che poi impareremo a conoscere nei suoi film più famosi sono già presenti. Dancing in the dust parla della difficile separazione di due giovani e di come reperire i soldi per restituire la dote; Beautiful city tratta di un condannato a morte e di come il perdono del padre della vittima possa evitargli l'esecuzione; Fireworks Wednesday torna a parlare di matrimoni in crisi mostrando al mondo la tradizione dell'accendere in strada fuochi d'artificio nell'ultimo mercoledi dell'anno persiano per purificarsi e iniziare bene l'anno nuovo. Con About Elly arrivano i grandi Festival e i premi. La pellicola vince l'Orso d'argento per la miglior regia al Festival di Berlino e il film lo lancia in tutto il mondo. Farhadi gira un thriller sociale in cui la scomparsa di una donna e i segreti di un gruppo di persone confinati in una villa al mare sono un motore narrativo eccezionale. I fantasmi dell'infelicità e della chiusura della società iraniana deflagrano in un nodo gordiano (cifra stilistica delle sceneggiature stupende del regista iraniano). E poi arriva Una separazione. Orso d'Oro al Festival di Berlino, ma soprattutto Oscar come Miglior Film Internazionale e consacrazione mondiale. Una nuova sceneggiatura che è un ingranaggio perfetto e mette alla berlina le differenze sociali, l'esaltazione religiosa e la crisi

Valentina MAGIA E AMORE: L'INCANTO DI AMORI E INCANTESIMI

MAGIA E AMORE: L'INCANTO DI AMORI E INCANTESIMI

Cari lettori, benvenuti e bentornati al nuovo appuntamento con la rubrica “Cuori sullo schermo”. Se nel mondo delle commedie romantiche esiste il connubio perfetto, sicuramente vince la combo amore/magia.Il fascino di queste storie risiede nella loro capacità di trascendere la realtà quotidiana, permettendo a noi spettatori di sognare e di sperimentare emozioni intense attraverso situazioni straordinarie. Riti magici, pozioni d’amore, incantesimi che sfuggono di mano e che creano dinamiche a dir poco bizzarre…non c’è niente di meglio! Il film perfetto, che racchiude tutto questo è sicuramente “Amori e incantesimi”. Titolo originale “Practical Magic”, film del 1998 diretto da Griffin Dunne, basato sul romanzo omonimo di Alice Hoffman. Pellicola incantevole, che racchiude la combinazione perfetta di romanticismo, dramma e magia, reso ancora più magico grazie all’incredibile cast: Nicole Kidman, Sandra Bullock, Stockard Channing, Dianne Wiest, Aidan Quinn e Evan Rachel Wood. La storia delle sorelle Owens, provenienti da una lunga stirpe di streghe, una famiglia colpita da una maledizione che impedisce alle donne della famiglia di poter trovare l’amore vero, perchè ogni uomo che si innamora delle Owens è destinato a morire prematuramente…come si fa a non rimanere catturati e incuriositi da una semplice premessa del genere? Io ne sono stata rapita solo leggendo la trama striminzita che si trovava dietro la copertina della videocassetta (si…io c’ero!)! E quella videocassetta si è rovinata prima del tempo, tanto mi sono innamorata di questa storia. La notizia recentissima di un remake di Amori e incantesimi, a 26 anni dal suo debutto nelle sale, mi ha riempito il cuore di gioia, soprattutto perchè la Kidman e la Bullock saranno direttamente coinvolte non solo davanti allo schermo ma anche come coproduttrici. I sequel molto spesso subiscono l’effetto “Non tutte le ciambelle riescono con il buco”, ma voglio essere fiduciosa e sperare che ne esca fuori

Filmamo Friends :-) MARGUERITE TRA I ROVI, IL NUOVO INCREDIBILE ROMANZO DI RICCARDA RICCO’, GIORNALISTA E SCRITTRICE

MARGUERITE TRA I ROVI, IL NUOVO INCREDIBILE ROMANZO DI RICCARDA RICCO’, GIORNALISTA E SCRITTRICE

Intervistiamo la Scrittrice e Giornalista Tv Riccarda Ricco’ in occasione del suo nuovo, incredibile Romanzo - Marguerite tra i rovi, il nuovo Romanzo di Riccarda Ricco’, Giornalista e Scrittrice, oltre che volto noto televisivo : un Giallo, Noir, Thriller...che indirizzo di genere diamo agli amici readers di FilmAmo ?Non è esattamente un romanzo di genere. È stato pubblicato come giallo perché c’è un’indagine e ci sono dei morti, ma più che la parte investigativa è il rapporto tra le persone che viene analizzato nel profondo e quanto i luoghi con la loro energia riescano a influenzare questi intrighi. È dunque sì giallo, ma anche nero e in alcuni punti sentimentale.- La storia è ambientata in un borgo dell’Appennino Emiliano, qui risulta evidente la vicinanza dei luoghi da Te frequentati e vissuti... ci sono quindi note biografiche nel racconto ?Il romanzo è ambientato in un borgo vicino alla Versilia. La vicinanza con l’Appennino tosco-emiliano si può percepire in pochi passaggi, come quello dove si citano i Santi Pellegrino e Bianco sepolti nella teca del santuario nei pressi del Passo delle Radici, proprio sul confine tra Emilia e Toscana.Non ci sono tratti autobiografici, la storia è completamente inventata. L’unica cosa che esiste davvero sono i luoghi. E quei luoghi sono da me conosciuti molto bene.- Alcuni critici hanno osservato che si tratta di uno scritto femminista, perché gli uomini che lo popolano sono in gran parte degli egocentrici o dei ladri o semplicemente dei violenti che l’Autrice Ricco’ detesta e ci rende partecipi delle loro malefatte...Non lo definirei uno scritto femminista. Esiste un uomo che picchia la moglie e molesta la figlia, così come c’è una fattucchiera che utilizza la magia nera per fare del male a un’altra donna. Esiste una ragazza che per cercare la felicità fa del male a se

La Prof Dell' Horror NON MENTIRMI, IL NUOVO LIBRO DI JESSICA SEPE (LA PROF DELL'HORROR)

NON MENTIRMI, IL NUOVO LIBRO DI JESSICA SEPE (LA PROF DELL'HORROR)

NON MENTIRMI, il nuovo libro di Jessica Sepe, è disponibile su Amazon sia in formato cartaceo che E-book.“Ci sono notti in cui tutto può succedere. Un palpito inspiegabile avvolge le nostre membra e ci conduce verso qualcosa che potrebbe essere la nostra rovina. Keira è bella, dolce, e quando i suoi occhi incrociano, attraverso uno schermo, quelli di Evan, nulla sarà più come prima. L'enigmatico attore è affascinante, ma anche un pelino depravato, scurrile, e soprattutto, mente con la facilità di una vespa pronta a pungere se sei a trenta metri dal suo nido. Il suo più oscuro segreto ha un nome: Aliena. Un folle demone con cui ha stretto un patto anni addietro. Intrighi, menzogne, tentativi di rimediare a errori commessi, e tanto, tantissimo sangue di vittime innocenti. Ma, nulla è come sembra, e tutto può cambiare in un battito di ciglia. Dentro una menzogna, si nasconde la verità, o è la realtà la menzogna stessa?"L’AUTRICEJessica Sepe, in arte la Prof dell’horror, comincia a muovere i primi passi artistici nell’ambito musicale. Inizia come cantante black/death metal nella veste di Lucifera, rilasciando due album e qualche singolo, per poi dirigere il suo interesse verso la sua scrittura.Come autrice pubblica ben undici libri. Varie storie distopiche (2075-Apocalipsa, Lovend, Io non ho credito – Pass(i)vita, Solaria), ma non mancano racconti horror tradizionali (Stalker fino alla (tua) morte, Le stagioni dell’amor(t)e, Asteria, Finché morte ci separi, I kill my fan), in cui spesso sono protagonisti serial killer divenuti tali per necessità. Per concludere, c’è anche una raccolta di poesie macabre, intitolata: ∞.La sua ultima opera “Non mentirmi” si differisce dalle altre dando spazio a una grande storia d’amore, sempre in chiave orrorifica. Il sentimento sarà ostacolato da un temibile diavolo innamorato, possessivo, e completamente pazzo. "Tra gli impegni dell’autrice, c’è la collaborazione con

Cinemaserietv MIGLIORI SERIE TV FANTASY

MIGLIORI SERIE TV FANTASY

A volte, la vita può diventare piuttosto routinaria: sappiamo cosa aspettarci dalle nostre giornate e sembra di essere bloccati in un loop. Ecco allora che tuffarsi nel mondo della fantasia può cambiare le carte in tavola: grazie all'incredibile tecnologia e agli effetti speciali di oggi, ciò che vediamo in TV sembra più reale che mai. Che siate fan sfegatati del genere fantasy o semplicemente desideriate approcciarvici per la prima volta, vi consigliamo le cinque migliori serie tv fantasy, che vi trasporteranno in universi nuovi ed emozionanti. Preparate i popcorn e mettetevi comodi per vivere un'avventura senza precedenti tra draghi, lotte di potere, esseri sovrannaturali e una nota di steampunk! Il trono di spadeAdattamento del ciclo di romanzi di George R.R. Martin “Cronache del ghiaccio e del fuoco", con Il trono di spade HBO ha ridefinito il concetto di serie tv fantasy. Con un cast corale entrato nei cuori del pubblico, personaggi complessi e trame intricate, la serie, andata in onda per otto stagioni, dal 2011 al 2019, è diventata un fenomeno culturale e ha stabilito un nuovo standard per la serialità fantasy. Questo avvincente racconto ruota attorno alle lotte di potere tra le case nobiliari che si contendono il controllo del Trono di Spade e dei Sette Regni di Westeros, tra cui Stark, Lannister e i Targaryen, ognuno con le proprie ambizioni, i propri punti di forza e i propri difetti. In un contesto di intrighi politici e guerre crescenti, i personaggi de Il trono di spade devono muoversi in un ambiente insidioso, stringendo alleanze, compiendo sacrifici e affrontando dilemmi morali per sopravvivere in un mondo dove il potere è la principale moneta di scambio. Ogni stagione presenta colpi di scena scioccanti, battaglie epiche e uno sviluppo complesso dei personaggi, affascinando il pubblico attraverso l'esplorazione di temi come la lealtà,

Emiliano Baglio UNO SGUARDO SUL BIOGRAFILM FESTIVAL 2024.

UNO SGUARDO SUL BIOGRAFILM FESTIVAL 2024.

Biografilm 2024. FILMAMO presente con accredito al 20° Biografilm Festival. Mira Jargil & Christian Sønderby Jeosen: The monk (2023). Concorso Internazionale. In un momento di crisi i cineasti Mira Jargil e Christian Sønderby Jeosen decidono di realizzare un documentario su Jan Erik Hansen.Hansen in passato è stato uno dei pionieri della ricerca di un vaccino contro l’Aids ma oramai da anni ha abbandonato tutto e vive come monaco buddista sulle montagne dello Sri Lanka.Il progetto però ben presto si arena a causa delle differenti visioni dei registi e del protagonista sulla direzione che deve prendere il film.Quattro anni dopo tuttavia…The monk è un lavoro realizzato, in un certo senso, contro la volontà del suo stesso protagonista che, probabilmente, non avrebbe mai approvato il risultato finale vista la sua reticenza a voler parlare della sua vita passata.In questo i due autori sono onesti e non nascondono il fatto che, quattro ani prima la loro volontà di realizzare un film su Jan Erik Hansen fosse fallita.Vi è dunque innanzitutto un problema etico e morale alla base del lungometraggio; d’altronde The monk è un film che solleva domande più che offrire risposte.Innanzitutto, come detto, sulla sua stessa legittimità.Sebbene nel film vengano intervistati gli amici ed i familiari del medico/monaco, e dunque il film sia realizzato con la loro collaborazione, appare chiaro che The monk esiste solo in virtù dell’assenza del suo stesso protagonista.Le altre domande riguardano proprio lui.Chi era veramente Jan Erik Hansen?Un uomo che stanco della sua esistenza ha deciso di tagliare i ponti con tutti, abbracciare il buddismo e realizzarsi in esso?Un monaco venerato dagli abitanti del luogo e con milioni di persone che seguivano le sue lezioni su YouTube, chiedendogli consiglio?Oppure una persona con problemi mentali che sono stati accentuati dalla scelta di condurre una vita di meditazione solitaria?I due

La Prof Dell' Horror ITALIAN HORROR FANTASY FEST: SETTIMA EDIZIONE

ITALIAN HORROR FANTASY FEST: SETTIMA EDIZIONE

Recentemente si è conclusa la settima edizione dell'Italian Horror Fantasy Fest, in una cornice superba e spettacolare, circondata da un'ampia area verde con tanto di laghetto artificiale.Il festival, patrocinato dal suo patron, il produttore Luigi Pastore, ben noto per la sua casa di Produzione "Lupa Film", e per la sua carriera di regista (Pazzia, Come una crisalide, Violent shit: The Movie, ecc), si è svolto nel magnifico e moderno multisala Stardust Village, una location bellissima e accogliente,che ha accolto numerosi ospiti, quali il maestro degli effetti visivi Sergio Stivaletti, nonché abile regista, (M.D.C, i tre volti del terrore, Rabbia furiosa - Er Canaro, ecc), e il simpaticissimo comico Alvaro Vitali, attore di numerose commedie degli anni '80, (impossibile non collegarlo al personaggio di Pierino).Lo Stardust Village, è stato inoltre il palcoscenico di un evento spettrale al di fuori del comune. Dal 13 al 16 Giugno 2024, Radiotaxi 3570, in collaborazione con l'IHFF, ha deviato verso uno spaventoso ignoto, con autisti intenzionati a scovare il terrore più sinistro e profondo, e a condurvi i propri passeggeri. L'iniziativa è stata un successo, e i passeggeri sono stati premiati con biglietti per il festival e gadget horror. La serata di premiazione finale, è stata brillantemente condotta da Paolo Ruffini, che col suo indubbio spirito esuberante e il suo carisma ha saputo intrattenere, coinvolgere, anche grazie a uno sfolgorante monologo che ha toccato temi cruciali come il politicamente corretto, la censura e la distorsione visiva imposta dai social media.La Giuria di Qualità, in questa edizione è stata presieduta dal regista Eros Puglielli, dalla scrittrice Alda Teodorani, dal giornalista e critico cinematografico Roberto D'Onofrio, dal produttore esecutivo Moreno Menchi e dal direttore artistico del Fantafestival Marcello Rossi, che dopo un'attenta valutazione, ha decretato i vincitori del miglior lungometraggio e del miglior cortometraggio in concorso.​Miglior Lungometraggio: